• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/08195 Poste Italiane spa, è una società di proprietà del Ministero dell'economia e delle finanze che gestisce il servizio postale italiano, ma si occupa anche di raccogliere il risparmio dei...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08195presentato daPASTORELLI Orestetesto diVenerdì 27 febbraio 2015, seduta n. 383

PASTORELLI, LOCATELLI, FURNARI, CURRÒ e CATALANO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
Poste Italiane spa, è una società di proprietà del Ministero dell'economia e delle finanze che gestisce il servizio postale italiano, ma si occupa anche di raccogliere il risparmio dei privati e di offrire servizi assicurativi. Con circa 145 mila dipendenti e 24 miliardi di euro l'anno di fatturato, Poste Italiane è tra i principali operatori postali internazionali;
il nuovo piano industriale di Poste Italiane spa, approvato dal consiglio di amministrazione, sembra comportare diverse misure di razionalizzazione del servizio postale in particolare nei piccoli comuni, con il rischio di numerose soppressioni e riduzione dell'orario di servizio. Il piano prevede sia la chiusura di 455 uffici postali periferici, sia la riduzione dell'orario di apertura per altri 610 uffici, che in molti casi resteranno aperti soltanto tre giorni a settimana invece di sei;
la rimodulazione degli orari e degli uffici postali a bassa frequenza di utenti deve comunque ottemperare sia alle disposizioni contenute nel decreto ministeriale 7 ottobre 2008, sia alla direttiva dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del 29 giugno 2014;
il nuovo piano dovrebbe almeno rispettare le disposizioni normative che stabiliscono il divieto di chiudere gli uffici postali, presidio unico di un comune, di salvaguardare le aree definite rurali, montane, le piccole isole e le aree marginali;
la rimodulazione, oltre a penalizzare la fornitura di un servizio universale, non tiene conto delle esigenze e abitudini di migliaia di correntisti e risparmiatori, da sempre abituati a servirsi dell'ufficio postale di zona;
le decisioni unilaterali assunte da Poste Italiane spa, una volta rese operative, arrecheranno gravi disagi ai cittadini/utenti i quali non vedranno più garantita l'effettiva erogazione di un servizio pubblico di qualità, nel rispetto dell'accordo siglato fra Poste Italiane e lo Stato e nel rispetto delle indicazioni dell'Autorità garante per le comunicazioni –:
se i Ministri interrogati, per quanto di competenza, non ritengano di avviare tutte le procedure necessarie per favorire una concertazione tra la direzione di Poste Italiane spa, l'Anci e le amministrazioni locali, al fine sia di scongiurare la possibile chiusura degli uffici postali nei comuni marginali, sia di far rispettare le disposizioni normative vigenti nonché le indicazioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. (4-08195)