• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00871 in una nota, il Ministero dell'economia e delle finanze ha annunciato la cessione di 540.116.400 azioni ordinarie, una quota pari al 5,74 per cento, di Enel attraverso un accelerated bookbuild...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00871presentato daBIANCHI Dorinatesto diVenerdì 6 marzo 2015, seduta n. 386

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
in una nota, il Ministero dell'economia e delle finanze ha annunciato la cessione di 540.116.400 azioni ordinarie, una quota pari al 5,74 per cento, di Enel attraverso un accelerated bookbuild riservato ad investitori qualificati in Italia e ad investitori istituzionali esteri avvenuta nella notte tra giorno 25 e 26 febbraio 2015;
l’accelerated bookbuild è una procedura con cui vengono cedute ad investitori istituzionali quote societarie particolarmente rilevanti. La peculiarità di tale procedura consiste, come suggerito dal nome, nella celerità delle operazioni di cessione e senza la necessità di alcuna operazione pubblicitaria, cosa che invece accade in occasione di offerte pubbliche iniziali. Per contro, l’accelerated bookbuild prevede uno sconto per gli investitori istituzionali che acquistano la quota che può variare tra l'1 ed il 5 per cento. Lo sconto è il margine di guadagno degli investitori che con il tempo cederanno una parte del pacchetto ad altri investitori mentre una parte finirà sul mercato. Proprio in ragione di tale sconto, l'accoglienza dei mercati all’accelerated bookbuild è di norma negativa. Enel, infatti, non si configura come eccezione riportando un ribasso azionario in data 26 febbraio 2015;
in occasione della cessione di cui sopra, il Ministero dell'economia e delle finanze ha fissato un range di prezzo di vendita non inferiore ai 4 euro ad azione. Sempre nella nota, viene annunciato che il corrispettivo della vendita ammonta complessivamente a circa 2,2 miliardi di euro;
un pool di quattro banche, BofA Merrill Lynch, Goldman Sachs International, Mediobanca, e UniCredit Corporate & Investment Banking, ha svolto il ruolo di joint bookrunner. Il Ministero dell'economia e delle finanze si è impegnato con sopraddetti istituti a non smobilizzare ulteriori quote della società energetica per un arco temporale di almeno 180 giorni, senza il consenso dei joint bookrunner stessi e salvo esenzioni come da prassi di mercato. Due ulteriori società, Equita Sim e Clifford Chance, hanno svolto per il Ministero dell'economia e delle finanze funzioni rispettivamente di advisor finanziario ed advisor legale in occasione della cessione di quote di cui sopra;
in occasione di un'interrogazione a risposta immediata in Assemblea svolta il giorno 27 novembre 2014 presso il Senato della repubblica, il Ministro interpellato ha manifestato l'intenzione del Governo di ottenere risorse dalla cessione di quote pubbliche pari allo 0,7 per cento del prodotto interno lordo a partire dal 2015. Sempre in occasione dell'interrogazione di cui sopra, oltre ad Enel, viene citata l'intenzione di cedere quote azionarie di Poste Italiane, Ferrovie dello Stato ed Enav –:
quale motivazione abbia spinto il Ministero dell'economia e delle finanze ad intraprendere l'operazione di cessione delle quote Enel adoperando lo strumento dell’accelerated bookbuild in considerazione dell'esistenza di altre procedure disponibili;
se non ritenga opportuno chiarire quali provvedimenti riguarderanno l'impiego dei 2,2 miliardi di euro ottenuti dalla suddetta cessione delle quote Enel.
(2-00871) «Dorina Bianchi, Vignali, Piso».