• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00299 a seguito dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 134 del 2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 166 del 2008), con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00299presentato daBIANCHI Nicolatesto diMartedì 11 giugno 2013, seduta n. 31

NICOLA BIANCHI e DI VITA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
a seguito dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 134 del 2008 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 166 del 2008), con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2008 Alitalia linee aeree italiane spa è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria ed è stato nominato quale commissario straordinario il professor Augusto Fantozzi;
con successivi decreti del Ministro dello sviluppo economico in data 15 e 16 settembre 2008 sono state ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria, con individuazione del commissario straordinario nel medesimo professor Fantozzi, anche le società del gruppo Alitalia servizi spa; Alitalia express spa; Alitalia airport spa; Volare spa;
l'articolo 15, comma 5, del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, ha previsto, «al fine di contenere i tempi di svolgimento delle procedure di amministrazione straordinaria» che nelle grandi imprese in stato di insolvenza il commissario monocratico sia affiancato da due ulteriori commissari;
conseguentemente all'entrata in vigore del decreto-legge, il 19 luglio 2011 il commissario straordinario Fantozzi ha presentato le sue dimissioni, ritenendo fosse «venuta meno la fiducia del Governo nei suoi confronti» (comunicato del 19 luglio 2011 in www.alitaliaamministrazionestraordinaria.it); il Consiglio dei ministri ha quindi provveduto, con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 ed 8 agosto 2011 alla nomina a commissari straordinari del professor Stefano Ambrosini, del professor Gianluca Brancadoro e del professor Giovanni Fiori (comunicato del 1o settembre 2011 in www.alitaliaamministrazionestraordinaria.it);
in data 18 luglio 2011 (il giorno prima delle dimissioni, quindi) il commissario straordinario Fantozzi aveva depositato presso il Ministero dello sviluppo economico e il Comitato di sorveglianza istanza di autorizzazione ai fini della preposizione dell'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei sindaci nella procedura di amministrazione straordinaria relativa ad Alitalia;
in base a notizie di stampa l'azione di responsabilità sarebbe stata rivolta, per tre miliardi di euro, nei confronti di quarantatré persone, tra amministratori e sindaci, per la gestione del periodo 2003-2008; peraltro nell'ultima relazione depositata dal commissario Fantozzi, nel febbraio 2011, ci si esprimeva ancora in senso dubitativo sull'opportunità di avviare un'azione di responsabilità poiché «non poteva escludersi che i costi necessari all'istruzione ed all'esercizio delle azioni di responsabilità eccedano, in concreto, l'importo che potrebbe eventualmente recuperarsi a seguito del vittorioso esperimento delle azioni e dell'esecuzione delle relativa condanne» (paragrafo 8.4.2 pagina 246);
al riguardo, la prima relazione presentata dai nuovi commissari, nel dicembre 2011, segnala che sull'istanza presentata dal precedente commissario il comitato di sorveglianza, nel corso della seduta del 27 luglio 2011, «al fine di evitare che la proponenda azione di responsabilità non sia esposta a possibili eccezioni di genericità e indeterminatezza [...] ha [...] rilevato la necessità di adeguati approfondimenti» con riferimento alla «consumazione o meno dei relativi termini prescrizionali»; «all'individuazione degli specifici fatti dannosi riferibili a ciascuno»; alla «verifica del criterio di determinazione del danno in relazione al contributo causale apportato da ciascuno dei convenuti» (p. 107);
nel frattempo, come segnalato dall'ultima relazione semestrale relativa ad Alitalia linee aeree italiane spa, aggiornata al 31 dicembre 2012, il procedimento penale per bancarotta fraudolenta avviato fin dal 2008 dalla procura della Repubblica di Roma ha concluso la fase delle indagini preliminari con la decisione del 19 febbraio 2013 del giudice per l'udienza preliminare di rinviare a giudizio, fissando per il 18 giugno 2013 la prima udienza dibattimentale innanzi alla IV sezione penale del Tribunale di Roma, in qualità di precedenti amministratori o dirigenti apicali del gruppo Alitalia, Giancarlo Cimoli, Francesco Mengozzi, Gabriele Spazzadeschi, Pierluigi Ceschia, Gennaro Tocci; in tale procedimento i commissari straordinari si sono costituiti parte civile, avanzando una richiesta di risarcimento per 745.274.342,30 euro (paragrafo VI.1 pagine 27-29);
la medesima relazione annuncia il deposito presso il Ministero dello sviluppo economico e il comitato di sorveglianza di una nuova azione civile di responsabilità contro i medesimi amministratori e dirigenti per un valore di 82.200.000 euro, relativa alla sola società Alitalia linee aeree italiane spa (paragrafo VI.2, pagine 29-31), mentre non si è ritenuto esistessero gli estremi per avanzare eguale istanza con riferimento ad Alitalia servizi (cfr. la relativa relazione, paragrafo VI.2, pagine 22-24); Alitalia Airport (cfr. la relativa relazione, paragrafo V1.2, pagine 16-17); Alitalia Express (cfr. la relativa relazione, paragrafo VI.2, pagina 16) e Volare (paragrafo VI.2, pagine 16-17);
l'azione di responsabilità sarebbe prossima alla prescrizione (fra 4 mesi) –:
quali siano le differenze tra l'azione di responsabilità prospettata dal precedente commissario Fantozzi e quella avviata dai commissari Ambrosini, Brancadoro e Fiori;
quali siano le motivazioni di tali differenze e se il lasso di tempo intercorso tra le due iniziative sia giustificato da ragioni oggettive, anche nell'ottica del rispetto di quel «contenimento dei tempi delle procedure di amministrazione straordinaria delle imprese» che la riforma della gestione commissariale operata con il decreto-legge n. 98 del 2011 intendeva garantire. (5-00299)