• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00304 il 19 settembre 2012, a seguito di alcune dichiarazioni, del Ministro pro tempore dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Corrado Clini, apparse sulla stampa in merito alla...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00304presentato daBELLANOVA Teresatesto diMartedì 11 giugno 2013, seduta n. 31

BELLANOVA, CAPONE e MARIANO. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
il 19 settembre 2012, a seguito di alcune dichiarazioni, del Ministro pro tempore dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Corrado Clini, apparse sulla stampa in merito alla lettura di alcuni dati sulla mortalità per tumore e pubblicati dall'Istituto superiore di sanità di concerto con l'osservatorio dei tumori della Puglia, l'interrogante ha presentato ai Ministri interrogati un atto parlamentare (interrogazione n. 5-07970, XVI legislatura);
oggetto dell'interrogazione di cui sopra erano, appunto, alcune dichiarazioni del Ministro Clini che in merito al caso Ilva asseriva che: «la mortalità per tumore nella città di Lecce è superiore a quella di Taranto» e che nei dati ufficiali non si parla di un eccesso di mortalità a Taranto. Solo poche ore dopo, a chi obiettava alla sua affermazione opponendogli i dati relativi al progetto Sentieri, replicava affermando che: «È tutto da dimostrare che i morti siano provocati dalle emissioni dell'Ilva. Insomma, esistono margini di incertezza sul rapporto causa ed effetto della mortalità per tumori [...]» la rilevazione “Sentieri” formula delle ipotesi “che hanno bisogno di una verifica” in particolare i dati hanno dei margini di incertezza dichiarati [...] “vogliamo risanare il più grande centro siderurgico d'Europa, vogliamo proteggere i cittadini, ma senza allarmismi” che potrebbero frenare il risanamento»;
alla richiesta di chiarimento e alla sollecitazione di attivare i doverosi riscontri per fornire le giuste risposte che la cittadinanza salentina, allarmata, richiedeva a gran voce, non è però giunta alcuna risposta nel corso dei mesi;
da tempo, oramai, campeggiano sulla stampa le note vicende dell'Ilva, dalle quali, purtroppo, emerge un aspetto chiaro: la speculazione che per troppo tempo si è consumata sulla contrapposizione tra diritto al lavoro e diritto alla salute. La preoccupazione dei cittadini pugliesi e salentini nel leggere o ascoltare di agenti inquinanti, emissioni e delle correlazioni reali o presunte tra l'attività dell'Ilva e le malattie respiratorie, cardiovascolari e tumorali è aumentata a dismisura, fino ad assumere le caratteristiche di un vero e proprio allarme sociale;
qualche giorno addietro sulla stampa è emerso anche un articolo che parlava di «Salento in maglia nera» a tal proposito si legge «la Provincia di Lecce si aggiudica il triste primato del più alto tasso di mortalità in Puglia a causa di fattori ambientali». Il pezzo giornalistico si rifà ai numeri forniti dai dati dalla Lega Tumori estrapolati da uno studio del 2012. Si legge «dal 2006 ad oggi il trend delle malattie tumorali e delle morti è in crescita. Da 1965 decessi del primo anno analizzato, i numeri sono saliti a 2034 nel 2007 e a 2096 nel 2008. Con un tasso «grezzo» di mortalità passato da 24,3 a 25,8 nel giro di due anni contro la media regionale pugliese del 23,2»;
i dati dell'atlante sulla mortalità avevano segnalato nella provincia di Lecce un eccesso di decessi per neoplasie polmonari nei maschi, tendenza confermata dai dati elaborati dal registro tumori dell'U.O.C. epidemiologia e statistica della ASL di Lecce, primo dei registri tumori della regione Puglia accreditato da ARTUM, che segnalano come l'incidenza delle neoplasie polmonari della popolazione maschile nel quadriennio 2003-2006 sia divenuta sovrapponibile a quello che si registra nelle zone urbanizzate del centro nord, pur essendo caratterizzato da ridotta presenza di insediamenti industriali ad elevato impatto ambientale;
ad una situazione di tensione che investe, purtroppo, in pieno la città di Taranto ed i suoi lavoratori e cittadini, si aggiunge per un'assenza di chiarezza, un clima di incertezza misto a preoccupazione dei cittadini salentini che leggono costantemente sui quotidiani dell'aumento della casistica delle malattie sopra citate sul territorio e di una correlazione alla questione dell'Ilva;
a parere dell'interrogante risulta essenziale un'azione mirata da parte del Governo che in tal senso sia portata a fare finalmente chiarezza tra i cittadini salentini –:
se i Ministri interrogati, alla luce di quanto premesso, non ritengano necessario, per dirimere le giustificate preoccupazioni dei cittadini salentini e pugliesi, attivarsi con estrema urgenza anche prevedendo la concertazione e l'attivazione di un tavolo tematico con le parti interessate e propedeutico ad un monitoraggio della correlazione tra inquinamento provocato dall'Ilva e incidenza delle malattie per l'area salentina e pugliese, atto a chiarire la situazione attraverso dati di estrema attendibilità. (5-00304)