• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02613-A/017 premesso che: in sede di esame del disegno di legge costituzionale n. 2613-A recante disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero di...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02613-A/017presentato daMUCCI Maratesto diLunedì 9 marzo 2015, seduta n. 387

La Camera,
premesso che:
in sede di esame del disegno di legge costituzionale n. 2613-A recante disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero di parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte seconda della Costituzione, l'articolo 15 opera una modifica dell'articolo 75 della Costituzione, in cui si prevede, tra l'altro, un innalzamento, ai fini dell'approvazione del referendum, del requisito delle firme necessarie per la presentazione;
a tale nuova previsione costituzionale si deve aggiungere che il procedimento, previsto dalla legge n. 352 del 1970 per la richiesta di referendum, risulta essere sempre più inadeguato e inadatto a riconoscere la possibilità ai cittadini di esercitare le forme d'iniziativa popolare e di democrazia diretta che la Costituzione riconosce;
le modalità esclusivamente cartacee di raccolta e certificazione delle firme, l'obbligo di autenticare le sottoscrizioni in assenza di un servizio pubblico di vidimazione, l'inadeguatezza di molti Comuni nell'adempiere ai loro obblighi, rappresentano un ostacolo per il raggiungimento della soglia delle 500 mila firme autenticate e certificate;
altre democrazie di solida tradizione referendaria annoverano strumenti efficaci, razionali ed egualmente sicuri per procedere alla raccolta firme dei cittadini;
ad esempio l'ordinamento dello Stato svizzero prevede che chiunque può scaricare il modulo, messo a disposizione dalla Cancelleria federale, stamparlo e raccogliere le firme, senza necessità di una previa vidimazione da parte dell'autorità pubblica. Il controllo sulle firme è effettuato da funzionari comunali cui i soggetti promotori portano le liste prima del deposito alla Cancelleria federale, e dalla Cancelleria stessa dopo il deposito. In particolare, i funzionari comunali attestano che i firmatari godano del diritto di voto, mentre la Cancelleria federale verifica che le firme siano almeno pari al numero richiesto perché la richiesta di referendum sia valida,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare, ogni iniziativa utile, anche di tipo normativo, volte ad innovare, attraverso modalità di semplificazione e digitalizzazione, la raccolta delle firme sul modello di quanto avviene a livello internazionale.
9/2613-A/17. Mucci, Barbanti, Segoni, Prodani, Artini, Rostellato, Bechis, Turco, Rizzetto, Baldassarre.