• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/02613-A/053 premesso che: l'articolo 21 del testo in esame interviene sull'elezione del Presidente della Repubblica (articolo 83 della Costituzione), sopprimendo la previsione della partecipazione...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02613-A/053presentato daPOLVERINI Renatatesto diLunedì 9 marzo 2015, seduta n. 387

La Camera,
premesso che:
l'articolo 21 del testo in esame interviene sull'elezione del Presidente della Repubblica (articolo 83 della Costituzione), sopprimendo la previsione della partecipazione all'elezione dei delegati regionali, alla luce delle nuova composizione del Senato di cui fanno parte rappresentanti delle regioni e degli enti locali;
inoltre, viene modificato il sistema dei quorum per l'elezione del Capo dello Stato, prevedendo la maggioranza dei due terzi dei componenti fino al terzo scrutinio, la maggioranza dei tre quinti dei componenti dal quarto scrutinio e la maggioranza dei tre quinti dei votanti dal settimo scrutinio. Attualmente, per i primi tre scrutini è necessaria la maggioranza dei due terzi dei componenti, mentre dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta;
nel testo vigente della Costituzione il Capo dello Stato non ha una legittimazione popolare nello svolgere il suo ruolo di garante attivo del buon funzionamento dello Stato;
l'elezione diretta del Capo dello Stato con poteri di direzione politica è una soluzione fondamentale per ragione storiche, politiche e istituzionali; è infatti necessario un Capo dello Stato eletto direttamente dai cittadini che abbia la forza democratica e politica di far funzionare lo Stato e sbloccare gli stati di crisi;
ad un Parlamento caratterizzato da una Camera dei deputati dai poteri rafforzati, nel quadro di un bicameralismo non più paritario in cui il Senato cessa di essere una camera politica direttamente eletta, andava posto come contrappeso un Presidente della Repubblica eletto direttamente dai cittadini;
l'elezione diretta del Presidente della Repubblica vuol dire democrazia, abilitando chi ha il consenso dei cittadini a rendere effettiva la sovranità popolare oggi bloccata da complicazioni esasperanti che impediscono di governare;
l'elezione diretta del Capo dello Stato avrebbe potuto essere la risposta più efficace a quelle spinte verso forme più dirette di partecipazione dei cittadini e rappresenterebbe la migliore garanzia per la sovranità popolare;
l'elezione diretta del Presidente della Repubblica consentirebbe al nostro Paese di presentarsi in sede europea con un vertice istituzionale dotato di una forte legittimazione democratica e quindi più credibile e più capace di far valere in quella sede le idee e gli interessi dell'Italia,

impegna il Governo

a valutare gli effetti applicativi delle disposizioni recate dal provvedimento, al fine di riconsiderare la possibilità di intervenire attraverso ulteriori progetti di riforma costituzionale, prevedendo nel nostro ordinamento l'elezione del Presidente della Repubblica a suffragio universale e diretto da parte di tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età.
9/2613-A/53. Polverini.