• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00335 tra le opere connesse all'Esposizione universale che si terrà a Milano a partire dal 1o maggio 2015 (Expo 2015), è stato inserito l'intervento per la riqualificazione ed il potenziamento della...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00335presentato daDE ROSA Massimo Felicetesto diMercoledì 12 giugno 2013, seduta n. 32

DE ROSA, BARBANTI, BUSTO, DAGA, MANNINO, SEGONI, TERZONI, TOFALO e ZOLEZZI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:
tra le opere connesse all'Esposizione universale che si terrà a Milano a partire dal 1o maggio 2015 (Expo 2015), è stato inserito l'intervento per la riqualificazione ed il potenziamento della strada provinciale n. 46 Rho-Monza, il cui iter è stato avviato con la sottoscrizione, in data 28 luglio 2006, della convenzione tra la provincia di Milano e la Milano Serravalle – Milano Tangenziali spa, il tracciato complessivo è lungo 9,2 chilometri: dall'attuale tangenziale nord (A52) all'altezza di Paderno Dugnano, all'autostrada A8 Milano – Laghi all'altezza dello svincolo di Rho Fiera;
il nodo principale di questo progetto è il collegamento tra la tangenziale nord (A52), che attualmente finisce a Paderno Dugnano in quartiere Calderara, e la Rho-Monza (SP46) che attualmente parte dal quartiere Villaggio Ambrosiano. Questo collegamento avverrà con la realizzazione di un nuovo tratto di tangenziale, al momento inesistente, di 2 corsie per senso di marcia più corsia di emergenza per un totale di 6 corsie. Questo nuovo tratto sarà affiancato all'attuale Milano-Meda, per cui è previsto un potenziamento dalle attuali 2 corsie per senso di marcia, a 3 corsie più emergenza, per un totale di 8 corsie. Se a questo aggiungiamo, la realizzazione di complanari per la circolazione locale, ci ritroveremo con un totale di 14 corsie autostradali più 4 di complanari in uno spazio di circa 70 metri circondato da costruzioni residenziali;
i comuni, pur favorevoli alla realizzazione dell'opera, hanno fortemente criticato la realizzazione di tratti sopraelevati di attraversamento dei centri abitati, che, in molti casi, si trovano a breve distanza dalle abitazioni dei cittadini, in particolare da una scuola che ospita circa 2000 studenti;
sono state segnalate evidenti criticità dell'opera, tra cui l'insufficiente considerazione del corridoio ecologico regionale; l'eccessivo consumo di territorio, in particolare nell'area del parco locale di interesse sovracomunale della Balossa; la non conformità con gli strumenti urbanistici vigenti, in particolare per quanto riguarda le aree verdi; il potenziamento di una mobilità su ruota a discapito dell'investimento di una mobilità su ferro, i potenziali effetti dannosi sulla salute dei cittadini, sia sotto l'aspetto dell'inquinamento acustico, per la modesta efficacia della «galleria fonica», sia sotto l'aspetto dell'inquinamento atmosferico, per il prevedibile aumento di emissioni di agenti inquinanti legati al traffico veicolare;
gli enti locali hanno anche proposto un progetto alternativo approvato da tutti gli organi di governo dei comuni e condiviso dai comitati di cittadini presenti sul territorio; in particolare, la proposta avanzata prevede la realizzazione di tratti in trincea ed in galleria (in particolare nel tratto in cui la strada Rho-Monza si sviluppa a fianco della strada Milano-Meda) con lo specifico obiettivo di contenere l'impatto acustico, visivo e l'inquinamento determinato dalle polveri ed inquinanti, seguendo i criteri applicati per la realizzazione delle più recenti infrastrutture realizzate in contesti analoghi a livello europeo;
le motivazioni presentate per non accettare le proposte alternative al progetto preliminare riguardano la necessità di realizzare l'opera con urgenza in vista dell'Expo 2015 (nonostante sia opera, accessoria e non essenziale, non è in legge obiettivo e attualmente è priva della dichiarazione di pubblica utilità), quando invece i tempi di realizzazione dell'opera sono in contrasto con il programma iniziale e ad oggi, è prevista l'ultimazione dei lavori ad aprile 2015, con la concreta possibilità di veder slittare la conclusione dell'opera durante lo svolgimento dell'Expo 2015 o addirittura oltre;
in caso di mancata conclusione dell’iter approvativo del progetto nel termine di 42 mesi dalla data dell'aggiudicazione provvisoria, la stazione appaltante chiuderà la procedura di gara senza procedere all'aggiudicazione. Considerato che il progetto presentato, intervenuta l'aggiudicazione provvisoria, diviene bene di Milano Serravalle, qualora la mancata conclusione dell’iter approvativo non dipenda da responsabilità diretta o colpa dell'aggiudicatario provvisorio, la stazione appaltante riconoscerà in via equitativa all'aggiudicatario provvisorio la somma di euro 700.000 a titolo di contributo per le spese sostenute –:
quali provvedimenti il Governo intenda adottare in merito alle richieste dei comuni interessati ai tre diversi Lotti del progetto e dei Comitati e Associazioni locali, riguardanti la realizzazione di riqualificazione della strada provinciale 46 in trincea e/o interramento e in merito ad ogni altra proposta di modifica del progetto che possa contribuire a ridurre l'impatto ambientale, sociale, sanitario e paesaggistico dell'intervento. (5-00335)