• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01757 MONTEVECCHI, BENCINI, PUGLIA, FUCKSIA, DONNO, CAPPELLETTI, SERRA, SANTANGELO, CRIMI, AIROLA, BERTOROTTA, PAGLINI, MORONESE - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo -...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01757 presentata da MICHELA MONTEVECCHI
mercoledì 11 marzo 2015, seduta n.408

MONTEVECCHI, BENCINI, PUGLIA, FUCKSIA, DONNO, CAPPELLETTI, SERRA, SANTANGELO, CRIMI, AIROLA, BERTOROTTA, PAGLINI, MORONESE - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che:

il 16 aprile 2014 veniva approvata una risoluzione della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato, ai sensi dell'art. 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato relativo alla situazione dell'abbazia di San Salvatore a Settimo, in riva d'Arno (Scandicci - Firenze), d'iniziativa del primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo;

con la risoluzione (Doc. XXIV, n. 28) si impegnava il Governo a: a) recuperare l'integrità della badia, compreso ciò che rimane del suo ambiente circostante in nome non solo d'una operazione meramente estetica, ma dell'effettiva riacquisizione di un tesoro d'inestimabile pregio; b) definire in tempi rapidi un piano di sostenibilità economica e finanziaria per promuovere, al fine di evitare una perdita irreparabile, un restauro globale, primo e ineludibile passo che segni una definitiva rinascita, tesa a garantire in futuro la valorizzazione e conservazione della struttura; c) rilanciare le diverse attività che possono essere svolte all'interno del bene, affinché sia inserito in un percorso attivo di valorizzazione e sia possibile mantenere in vita il suo antico protagonismo nel territorio circostante, assicurando che, tra le attività, siano ricomprese anche alcune in favore della promozione culturale con particolare riguardo a giovani e anziani; d) lanciare un concorso d'idee tra la comunità locale per attingere suggerimenti e proposte sull'eventuale destinazione del bene;

considerato che:

il 30 giugno 2014, si è tenuto un tavolo interistituzionale presso la sede della Direzione regionale per i beni e le attività culturali e paesaggistici della Toscana, nel corso del quale sono state fissate le tappe di un percorso atto all'acquisizione del bene e all'elaborazione di un piano per la futura gestione ed auto sostentamento del progetto;

come chiarito dal sottosegretario di Stato per i beni culturali, Ilaria Borletti dell'Acqua, i fondi messi a disposizione del Ministero, negli anni, sono sempre più ridotti e, dunque, destinati esclusivamente agli indispensabili interventi di restauro e conservazione dei beni di sua proprietà, non anche all'acquisizione di altri beni;

in data 15 ottobre 2014, venivano invitati tutti i soggetti partecipanti al tavolo del 30 giugno 2014 a contribuire attivamente almeno al progetto di recupero con proposte e suggerimenti atti a suffragare le volontà per la valorizzazione dell'abbazia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo. Ciò anche al fine di acquistare il bene mediante l'allargamento a soggetti privati, i quali sarebbero invogliati a prendere parte all'iniziativa se supportati da un valido progetto ed una chiara visione delle possibili destinazioni d'uso;

in relazione alle destinazioni d'uso dell'area, si prospettava l'iniziativa di adibire l'uso della foresteria in favore degli allievi della scuola di magistratura e all'uopo, la prima firmataria del presente atto precisava, durante lo svolgimento del tavolo del 30 giugno 2014, che è essenziale tuttavia mantenere alcuni locali e spazi dell'abbazia, dedicati alla diversificazione delle attività culturali, come a puro titolo di esempio l'uso dell'officina farmaceutica di Santa Maria Novella, tracciando così una continuità con la tradizione monastica della stessa, invitando a non tralasciare le altre attività previste, ritagliando per queste idonei spazi all'interno del complesso;

considerato inoltre che:

venerdì 27 febbraio 2015 si leggeva sul quotidiano "La Nazione" di Firenze: "dopo le parole del Presidente della Repubblica Mattarella - Foresteria per i Magistrati, il Sindaco Fallani entusiasta". A giudizio degli interroganti, senza entrare nel merito delle dichiarazioni del sindaco di Firenze, appare doveroso ricordare che ben altre conclusioni vennero rassegnate sull'argomento in occasione dei tavoli che si sono conclusi;

in particolare, lo stesso dottor Fallani precisava che l'eventuale scelta di dedicare la foresteria alla scuola superiore della magistratura non avrebbe tolto spazio e fruibilità ad altre destinazioni previste, per le quali garantiva che si sarebbero mantenuti idonei spazi;

considerato infine che, a giudizio degli interroganti:

l'ostentato entusiasmo del sindaco di Firenze, almeno tra le righe di un quotidiano, deve necessariamente essere ridimensionato e modulato alle determinazioni raggiunte e condivise durante i tavoli, in particolare nella parte in cui tutti i partecipanti convenivano di destinare una parte del complesso monumentale ad usi che possano non solo diversificare le attività, ma che consentano altresì di allargare la fruizione dell'intero complesso alla cittadinanza tutta, con attività culturali nel rispetto dell'originaria vocazione;

tali conclusioni consentirebbero di estendere l'interesse ad investire in attività culturali da parte di privati investitori i quali, se ragguagliati su progetti di ampio respiro culturale, possono muovere investimenti che alla lunga consentirebbero una conservazione del complesso, in altre parole un compromesso culturale, idoneo allo scopo,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti, in particolare delle determinazioni raggiunte durante le svolgimento dei tavoli e se intenda adoperarsi, mediante il proprio potere di vigilanza, per il rispetto di quanto contenuto negli impegni assunti in relazione alla diversificazione delle attività culturali promosse nell'abbazia nel rispetto della vocazione originaria.

(3-01757)