• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03621 AUGELLO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che l'articolo 4 della legge n. 223 del 1991 individua le procedure attraverso le quali determinare, in un'azienda...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03621 presentata da ANDREA AUGELLO
giovedì 12 marzo 2015, seduta n.409

AUGELLO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che l'articolo 4 della legge n. 223 del 1991 individua le procedure attraverso le quali determinare, in un'azienda ammessa al trattamento straordinario salariale, gli esuberi di personale, negoziando con le organizzazioni sindacali un eventuale ricollocamento;

considerato che, per quanto risulta all'interrogante:

l'azienda Atac di Roma ha attivato le procedure della legge n. 223 del 1991 nell'aprile 2014, al fine di individuare una lista del personale in esubero per ricollocarlo nelle mansioni professionali di operatore di stazione, verificatore ed ausiliario della sosta;

il 5 agosto 2014, al termine di un lungo confronto con le organizzazioni sindacali, l'Atac ha individuato 80 lavoratori da mettere in esubero;

di questi 80 alcuni, scelti con criterio imperscrutabile, sono rimasti nei ruoli amministrativi, impiegati presso la direzione della metro C, subendo un parziale demansionamento, mentre alla maggioranza dei componenti della lista degli esuberi non è stata concessa questa opportunità;

contestualmente alla richiesta di attivazione della legge n. 223 del 1991, Atac ha riassorbito al suo interno 3 società del gruppo: Ogr Srl, Atac patrimonio e Trambus open, con un saldo in aumento di 300 unità nel personale di Atac;

la circostanza risulta ben difficilmente compatibile con la richiesta di attivazione della legge n. 223 del 1991;

contrariamente da quanto previsto dalla normativa, in Atac non erano in corso licenziamenti superiori alle 5 unità, né una riduzione o una trasformazione dell'attività né una cessazione della stessa. Non erano in atto interventi di cassa integrazione, né l'Atac si mostrava nell'impossibilità di dar luogo ad un processo di ristrutturazione utile a superare una fase di cassa integrazione;

Atac ha anche fornito informazioni non corrispondenti al vero agli uffici dell'ufficio provinciale del lavoro e massima occupazione, indicando in 312 le persone in esubero e formalizzando i criteri della loro selezione come derivanti dal dettato della n. 223 del 1991;

gli esuberi si sono poi ridotti ad 80 e con circolare riservata del 14 luglio 2014 Atac ha diffuso una nota metodologica che non sembra affatto rispondente alle disposizioni della legge n. 223 del 1991, in cui tra l'altro si legge, a pagina 3, che gli incarichi sindacali sono stati considerati dall'azienda alla stregua di una posizione organizzativa valida ai fini dei punteggi per il personale dei quadri;

a complicare ulteriormente la situazione, è intervenuta un'indagine della Corte dei conti regionale che sta approfondendo il profilo di un eventuale danno erariale per le presunte violazioni di legge che si sarebbero riscontrate con l'assunzione del nuovo direttore del personale dell'Atac, dottor Giuseppe De Paoli,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda approfondire l'effettiva legittimità delle procedure seguite da Atac SpA nell'attivazione della legge n. 223 del 1991 e nella compilazione della lista degli esuberi.

(4-03621)