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Atto a cui si riferisce:
C.5/00414 la persistenza della crisi socio-economica in atto vede il settore editoriale profondamente coinvolto, considerato il forte calo delle tirature e delle fogliazioni delle riviste; è...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 11 luglio 2013
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-00414

Passo ad illustrare l'atto parlamentare dell'onorevole Rondini – inerente la situazione produttiva ed occupazionale della società ELCOGRAF s.p.a., facente parte del Gruppo Pozzoni, operante nel settore grafico editoriale.
La predetta società, cui fanno capo diversi stabilimenti grafici dislocati su tutto il territorio nazionale, ha subìto un notevole deterioramento delle proprie condizioni economico-finanziarie, nonché una significativa contrazione della propria attività produttiva, in conseguenza della grave crisi economica finanziaria che colpito anche il settore grafico-editoriale.
Tale situazione ha indotto l'azienda a varare un Piano di riorganizzazione, da attuarsi nel corso del biennio 2012-2013, volto al riequilibrio dei costi aziendali e delle imprescindibili condizioni di redditività.
In particolare, sul fronte occupazionale, il Piano ha previsto un esubero strutturale di personale pari a 175 lavoratori di cui 167 occupati presso il sito di Verona e 8 presso quello di Pomezia.
Tali soggetti hanno beneficiato del pensionamento anticipato sulla base di un accordo siglato, il 28 dicembre 2011, dai vertici della ELCOGRAF s.p.a. (allora denominata MONDADORI PRINTING s.p.a.) e dalle organizzazioni sindacali interessate, presso i competenti uffici del Ministero che rappresento.
L'accordo ha altresì previsto il ricorso al trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) per riorganizzazione aziendale, della durata di 24 mesi, a decorrere dal 2 gennaio 2012, nei confronti di un numero massimo complessivo di 220 unità lavorative, sospese a zero ore, di cui 210 occupate presso il sito di Verona e 10 presso quello di Pomezia.
Riguardo al sito produttivo di Melzo, ricordo che – con decreto del 30 marzo 2012 – la D.G. per le politiche attive e passive del Ministero che rappresento ha provveduto ad accertarne la condizione di riorganizzazione aziendale, relativamente al periodo dal 5 dicembre 2011 al 4 dicembre 2013, autorizzando contestualmente la corresponsione del trattamento di CIGS, per un massimo di 80 lavoratori poligrafici, per il periodo dal 5 dicembre 2011 al 4 giugno 2012.
Successivamente – con decreto del 17 ottobre 2012 – è stata prorogata la corresponsione del trattamento di CIGS per un massimo di 80 lavoratori poligrafici del sito, relativamente al periodo dal 5 giugno 2012 al 4 dicembre 2012.
Infine – con decreto direttoriale del 12 aprile 2013 – è stata prorogata la corresponsione del trattamento di CIGS nei confronti di un massimo di 60 lavoratori poligrafici dipendenti della ELCOGRAF s.p.a., relativamente al periodo dal 5 dicembre 2012 al 4 giugno 2013.
Sono inoltre in grado di informare che nella giornata di ieri, presso gli uffici della ELCOGRAF s.p.a. in Melzo, si è tenuto un incontro tra i vertici aziendali e le rappresentanze sindacali dei lavoratori volto al recupero delle condizioni minimali di redditività complessiva necessarie alla sopravvivenza del sito attraverso una riduzione dei costi e l'aumento dell'efficienza industriale.
Nel corso dell'incontro è stata raggiunta un'ipotesi di accordo in base alla quale l'azienda si è impegnata a mantenere in funzione – con le attuali maestranze – lo stabilimento di Melzo almeno fino al 30 giugno 2014. Ciò a condizione che una prima verifica intermedia – da effettuarsi entro il prossimo 31 dicembre – in ordine all'incidenza dell'accordo sull'efficienza industriale e sulla redditività aziendale, abbia avuto esito positivo.
Per contro, i lavoratori hanno accettato un percorso volto a contenere i costi del lavoro con particolare riferimento ai contratti integrativi di II livello presenti in azienda, retaggio di pregresse esperienze professionali.
Da ultimo, posso sin d'ora assicurare che il Governo – nelle sue diverse articolazioni – continuerà a monitorare i futuri sviluppi della vicenda aziendale posta all'attenzione con il presente atto parlamentare, anche nella eventuale prospettiva di esaminarne le principali criticità, tenuto conto degli istituti di tutela dei lavoratori finora attivati.