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  • Piero AQUARO ha inviato questo commento il 10/02/14

    viva il reddito di cittadinanza!!!

  • Elettra ha inviato questo commento il 08/03/15

    si evvivaaaaaa,ma almeno lo dassero veramente,noi siamo una famiglia sotto la soglia di povertà e credo che ci aiuterebbe tantissimo.ciao dalla ciociaria

  • Stefania CORSALE ha inviato questo commento il 28/03/15

    SVEGLIAAAAAAAAAA

  • Stefania CORSALE ha inviato questo commento il 04/04/15

    ANCHE PER QUESTA SETTIMANA NON SI E' MOSSO FOGLIO. Sveglia, Italia Sveglia!

  • Stefania CORSALE ha inviato questo commento il 11/04/15

    ANCHE PER QUESTA SETTIMANA NON SI E' MOSSO FOGLIO. Sveglia, Italia Sveglia!

  • Stefania CORSALE ha inviato questo commento il 18/04/15

    ANCHE PER QUESTA SETTIMANA NON SI E' MOSSO FOGLIO. MENTRE VOI DORMITE LE PERSONE VANNO A ROVISTARE NELL'IMMONDIZIA O SI AMMAZZANO. QUANTO TEMPO ANCORA DOBBIAMO ANCORA ATTENDERE?

  • Stefania CORSALE ha inviato questo commento il 25/04/15

    Non si è mosso foglio neppure questa settimana. Quali sono state le vostre priorità in questa settimana appena terminata? Vi ricordo che la priorità del Senato deve essere il Popolo.

  • Stefania CORSALE ha inviato questo commento il 28/11/15

    Fermo da Giugno 2015 -----> SVEGLIATEVI

  • Antonio ha inviato questo commento il 13/07/16

    Qualcuno sa dirmi qual'è l'iter di certificazione finanziaria di una legge? Commissioni Bilancio Camera e Senato poi Ragioneria dello stato (quest'ultima prima o dopo che la legge venga depositata?), la corte dei conti interviene? se si quando?

  • Carlo alberto MUNAFò ha inviato questo commento il 13/10/18

    Proposta di Deroga Art. 4 comma 1 del Disegno di legge denominato Reddito di Cittadinanza. L'art. 4 della legge sul Reddito di Cittadinanza dovrebbe essere derogato, poiché potrebbe favorire gli immigrati residenti in Italia. Il comma 1 recita quanto segue: “hanno diritto al reddito di cittadinanza tutti i soggetti residenti in Italia, ossia: a) soggetti in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell’Unione Europea; b) soggetti provenienti da Paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di convenzione sociale”: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=45849 Cittadini europei residenti in Italia circa 2.620.257 Cittadini extracomunitari residenti in Italia facenti parte dei Paesi convenzionati circa 215.564 Fonte: https://www.tuttitalia.it/statistiche/cittadini-stranieri-2018/ Il requisito essenziale per poter percepire il reddito di cittadinanza non è quindi il possesso della cittadinanza italiana, ma esclusivamente la residenza! Questo vuol dire che i primi a percepirlo saranno tutti i cittadini Europei ed Extracomunitari appartenenti ai 22 Paesi convenzionati, il cui reddito del nucleo familiare di origine sia inferiore alla soglia di povertà. La maggior parte degli immigrati in Italia vivono al di sotto della soglia di povertà. L'immigrazione in Italia è un fenomeno relativamente recente dalla data dell'unità del 1861, che ha cominciato a raggiungere dimensioni significative all'incirca dagli anni 70, per poi diventare un fenomeno caratterizzante della demografia d'Italia nei primi anni del terzo millennio. Secondo Eurostat, al 1º gennaio 2017 l'Italia era il quarto Paese dell' U.E. per popolazione immigrata, ovvero nata all'estero, con 6,1 milioni di immigrati. Una manovra del genere potrebbe essere rischiosa, poiché non garantisce ai cittadini italiani alcuna equità. Sappiamo che la soglia di disoccupazione/inoccupazione in Italia superi il 10% e che più di 18 milioni di italiani risultino infatti a rischio povertà ed esclusione sociale, mentre in base ai dati Istat del 2017, almeno 5 milioni si trovano in una condizione di povertà assoluta. Secondo la legge di bilancio il Reddito di Cittadinanza costerebbe circa 10 miliardi, ma a causa dell’Art. 4 comma 1 i primi a beneficiarne saranno gli immigrati europei ed extraeuropei, specialmente quelli disoccupati/inoccupati/precari che non posseggano alcun bene mobile e/o immobile. Bisogna quindi fare una netta distinzione fra un cittadino italiano disoccupato/inoccupato o precario possedente di beni ereditati, ed invece un immigrato disoccupato/inoccupato o precario, senza alcun bene a carico e con un ISEE più basso della media o addirittura pari a 0. Se fosse destinato esclusivamente ai soggetti che possiedano la cittadinanza italiana, la manovra avrebbe un minor costo e di conseguenza maggiore efficacia. I soggetti residenti in Italia che non possiedano la cittadinanza italiana non dovrebbero usufruire degli stessi diritti di chi invece è nato e cresciuto nel nostro Paese. La cittadinanza è un diritto che è stato acquisito con il sangue dei nostri avi. La cittadinanza italiana è la nostra identità! Cordialmente Carlo Alberto Munafò


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