Proposta di modifica n. 9.5 ai ddl C.275 , C.1059 , C.1832 , C.1969 , C.2339 , C.2652 in riferimento all'articolo 9.

testo emendamento del 07/10/14

  Dopo il comma 5, aggiungere i seguenti:
  6. Possono far parte della Commissione i professori universitari ordinari in materie giuridiche ed economiche, i magistrati delle giurisdizioni superiori ordinarie e amministrative e gli avvocati e i commercialisti dopo quindici anni di esercizio della professione.
  7. Non possono essere eletti o nominati membri della Commissione:
   a) coloro che ricoprano o abbiano ricoperto nei due anni precedenti una carica di Governo;
   b) coloro che ricoprano o abbiano ricoperto nei due anni precedenti una delle altre cariche di cui all'articolo 2;
   c) coloro che siano stati condannati per delitto non colposo con sentenza definitiva passata in giudicato;
   d) coloro che siano coniugi, parenti o affini fino al secondo grado di uno dei titolari di una delle cariche di cui all'articolo 2;
   e) coloro che abbiano ricoperto il ruolo di trustee, di consulenti di uno dei titolari delle cariche di Governo o del coniuge anche separato, di parenti o affini entro il secondo grado, delle persone con lui stabilmente conviventi non a scopo di lavoro domestico, o abbiano ricoperto ruoli negli enti controllati da uno dei titolari di cariche di Governo o da coniuge anche separato, da parenti o affini entro il secondo grado, dalle persone con lui stabilmente conviventi non a scopo di lavoro domestico.

  8. I membri della Commissione, durante il loro mandato, non possono, a pena di decadenza:
   a) ricoprire qualunque altra carica o ufficio pubblico;
   b) assumere qualunque impiego pubblico o privato;
   c) esercitare attività professionali, anche in forma associata o societaria, e di consulenza, nonché funzioni arbitrali, anche se non retribuite;
   d) esercitare attività imprenditoriali;
   e) assumere le funzioni di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o membro del consiglio di gestione o di sorveglianza, nonché analoghe funzioni comunque denominate, in imprese o società pubbliche o private, in fondazioni o in enti di diritto pubblico, anche economici;
   f) ricoprire cariche all'interno di organismi di partiti o movimenti politici o di associazioni sindacali o di categoria;
   g) candidarsi in elezioni o sostenere pubblicamente candidati in elezioni.

  9. I dipendenti pubblici e privati sono collocati in aspettativa, o nell'analoga posizione prevista dagli ordinamenti di provenienza e secondo le medesime norme, con decorrenza dal giorno dell'effettiva assunzione della carica, senza pregiudizio della propria posizione professionale e di carriera. Dopo l'elezione o la nomina a membro della Commissione possono essere percepiti compensi o indennità esclusivamente per attività prestate in precedenza, e comunque soltanto quando essi risultino determinati in misura fissa dalla legge o da un atto regolamentare o siano già stati esattamente fissati dall'accordo sottoscritto dalle parti, recante data certa precedente all'assunzione della carica.
  10. Nei due anni successivi alla cessazione del mandato, i membri della Commissione non possono ricoprire le seguenti cariche o uffici pubblici:
   a) parlamentare italiano o europeo;
   b) titolare di una carica di Governo;
   c) giudice costituzionale;
   d) componente del Consiglio superiore della magistratura, salvo che ne faccia parte di diritto;
   e) componente di altra Autorità indipendente;
   f) Governatore o direttore generale della Banca d'Italia;
   g) capo di dipartimento di Ministero, segretario generale di Ministero, direttore generale di Ministero o Agenzia del Governo;
   h) componente del consiglio di amministrazione di aziende pubbliche o a partecipazione prevalentemente pubblica;
   i) presidente di regione o provincia autonoma, nonché componente dei relativi consigli o giunte;
   l) sindaco di comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti.