Proposta di modifica n. 17.41 al ddl C.2679-BIS in riferimento all'articolo 17.
  • status: Approvato

testo emendamento del 18/11/14

  Al comma 21, sostituire le parole: 100 milioni di euro per l'anno 2015 e di 460 milioni di euro annui a decorrere dal 2016 con le seguenti: 79 milioni di euro per l'anno 2015, di 425 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, di 443 milioni di euro per l'anno 2020, di 454 milioni di euro per l'anno 2021 e di 460 milioni di euro a decorrere dal 2022.

  Conseguentemente, all'articolo 19, dopo il comma 11, aggiungere il seguente:
  11-bis. L'articolo 2, comma 8, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è sostituito dal seguente:
  «8. L'importo massimo dei finanziamenti di cui al comma 1 è di 5 miliardi di euro. Per far fronte agli oneri derivanti dalla concessione dei contributi di cui al comma 4, è autorizzata la spesa di 7,5 milioni di euro per l'anno 2014, di 42 milioni di euro per l'anno 2015, di 70 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, di 34 milioni di euro per l'anno 2020 e di 12 milioni di euro per l'anno 2021».

nuova formulazione del 20/11/14

  Al comma 21, sostituire le parole: di 100 milioni di euro per l'anno 2015 e di 460 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016 con le seguenti: di 88 milioni di euro per l'anno 2015, di 428,4 milioni di euro per l'anno 2016, di 413, 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, di 420,9 milioni di euro per l'anno 2019, di 428,7 milioni di euro per l'anno 2020, di 450,1 per l'anno 2021 e di 460 milioni di euro annui a decorrere dal 2022».

  Conseguentemente, all'articolo 19, dopo il comma 11, aggiungere il seguente: 11-bis. L'importo massimo dei finanziamenti di cui al comma 8 dell'articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, è incrementato al limite massimo di 5 miliardi di euro. Per far fronte all'onere derivante dalla concessione dei contributi di cui al comma 4 del suddetto articolo 2, è autorizzata la spesa di 12 milioni di euro per il 2015, di 31,6 milioni di euro per il 2016, di 46,6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, di 39,1 milioni di euro per il 2019, di 31,3 milioni di euro per il 2020 e di 9,9 milioni di euro per il 2021.