Proposta di modifica n. 44.10 al ddl C.2679-BIS in riferimento all'articolo 44.
  • status: Approvato

testo emendamento del 18/11/14

  Dopo il comma 39 aggiungere i seguenti:
  39-bis. Le risorse derivanti dalla riduzione della quota di cofinanziamento nazionale relativa a piani, programmi ed interventi cofinanziati dall'Unione europea per il periodo di programmazione 2014-2020 nelle regioni meno sviluppate, precedentemente destinate a interventi previsti in programmi paralleli non ricompresi nell'Accordo di Partenariato, sono destinate a progetti nazionali, fatto salvo il vincolo di destinazione territoriale originario.
  39-ter. Al fine di non incorrere nelle sanzioni previste dall'ordinamento dell'Unione europea, in caso di inerzia, ritardo o inadempimento delle amministrazioni pubbliche responsabili dell'attuazione di piani, programmi ed interventi cofinanziati dall'UE, ovvero in caso di inerzia, ritardo o inadempimento delle amministrazioni pubbliche responsabili dell'utilizzo dei fondi nazionali per le politiche di coesione, il Presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza unificata, che si esprime entro 30 giorni dalla richiesta, trascorsi i quali il parere si intende reso, propone al CIPE il definanziamento e la riprogrammazione delle risorse non impegnate, anche prevedendone l'attribuzione ad altro livello di governo.
  39-quater. Il Presidente del Consiglio dei ministri esercita i poteri ispettivi e di monitoraggio volti ad accertare il rispetto della tempistica e degli obiettivi dei piani, programmi ed interventi finanziati dall'UE o dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, anche avvalendosi delle amministrazioni statali e non statali dotate di specifica competenza tecnica.
  39-quinquies. In caso di accertato inadempimento, inerzia o ritardo nell'attuazione degli interventi, il Presidente del Consiglio dei ministri esercita i poteri sostitutivi di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.

nuova formulazione del 26/11/14

  Dopo il comma 39 aggiungere i seguenti:
  39-bis. Le risorse derivanti dalla riduzione della quota di cofinanziamento nazionale relativa a piani, programmi, e interventi cofinanziati dall'Unione europea per il periodo di programmazione 2014-2020 nelle Regioni meno sviluppate, precedentemente destinate a interventi previsti in programmi paralleli rispetto a quelli cofinanziati dai Fondi strutturali europei, sono destinate a interventi previsti nell'ambito di programmi di azione e coesione, i cui contenuti sono definiti, sulla base di comuni indirizzi di impostazione e articolazione, in partenariato tra le Amministrazioni nazionali aventi responsabilità di coordinamento dei Fondi SIE e le singole Amministrazioni centrali e regionali interessate, in coerenza con la destinazione territoriale, sotto il coordinamento dell'Autorità politica delegata per le politiche di coesione territoriale. Resta fermo quanto previsto all'articolo 12 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.
  39-ter. Parte delle risorse di cui al comma 39-bis, fermo restando il medesimo ambito territoriale, possono essere destinate per la promozione nell'attuazione fase di crisi socio-economica dell'occupazione delle donne nelle Regioni il cui tasso di occupazione femminile risulta, sulla base della rilevazione sulla forza di lavoro dell'Istat, inferiore al 40 per cento nell'anno 2013.