Proposta di modifica n. 17.29 al ddl S.1934 in riferimento all'articolo 17.

testo emendamento del 10/06/15

Sostituire i commi 4 e 5 con i seguenti:

        «4. I soggetti benefici ari delle erogazioni liberali di cui al comma l comunicano mensilmente al Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento; provvedono altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare; devolvono il 50 per cento di tali erogazioni in un apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca ai sensi del comma 5 del presente articolo. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali provvedono altresì a dare pubblica comunicazione della destinazione e dell'utilizzo del restante 50 per cento delle erogazioni stesse rimaste nella loro disponibilità. Tale comunicazione avviene tramite il proprio sito web istituzionale, nell'ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e nel portale telematico del Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. All'attuazione del presente comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.

        5. Nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'università e della ricerca è istituito un apposito fondo, destinato al finanziamento delle spese per il funzionamento delle istituzioni scolastiche di cui all'articolo l, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni. Con ulteriore decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare entro il 30 novembre 2015, sono stabiliti i criteri di riparto delle disponibilità iscritte nel fondo che sono destinate alle istituzioni scolastiche presso le quali le erogazioni liberali di cui al comma 1 risultano inferiori a una soglia determinata per alunno, annualmente con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca».