Articolo aggiuntivo n. 1.051 al ddl C.3134 in riferimento all'articolo 1.
  • status: Inammissibile

testo emendamento del 30/06/15

  Dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:
  Art. 1-bis. 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, decreti legislativi recanti l'abrogazione della legge 28 giugno 2012, n. 92 e l'adozione di una nuova disciplina normativa nel rispetto dei seguenti principi direttivi: implementazione e completamento della riforma del sistema degli ammortizzatori sociali a partire dall'istituzione di un trattamento di disoccupazione universale al fine di aiutare i disoccupati ad entrare nel mercato del lavoro rendendo più efficienti ed efficaci i sacrifici collettivi sostenuti per il loro reimpiego, mediante la predisposizione di un corpus di misure nel campo del lavoro, della fiscalità, della formazione, dell'istruzione e dell'assistenza che mirano ad accompagnare i settori più deboli e svantaggiati della popolazione attiva nel mondo del lavoro mediante un sistema di diritti e doveri – in base al quale il disoccupato riceve sostegno al reddito e formazione ma si impegna ad accettare il posto di lavoro offerto e nell'eventualità di rifiuti immotivati perde il diritto. Gli interventi progettati devono avere l'obiettivo di garantire sul territorio una rete efficiente di servizi per il lavoro pubblici e privati, di sviluppare una governance nazionale e regionale utile a far dialogare istituzioni, imprese e cittadini, di avviare politiche attive del lavoro capaci di coinvolgere un numero sempre più ampio di soggetti, di intervenire nella gestione di crisi aziendali monitorando gli ammortizzatori sociali in deroga con il trattamento-base a carico dell'Inps e trattamento complementare a carico dell'impresa; maggiore raccordo tra scuola e luoghi di lavoro; potenziamento del sistema dei controlli sulla formazione professionale; semplificazione del quadro normativo mediante il riordino dell'intera normativa all'interno di un Testo Unico; aumento delle misure di prevenzione per la sicurezza sul lavoro, affiancando all'assicurazione pubblica un modello di sicurezza garantito anche da compagnie assicurative private valorizzando al massimo il ruolo dei fondi pensione privati in concorrenza; misure di premialità del merito collegando le retribuzioni aziendali alla produttività; determinazione di una dinamica salariale coerente con le condizioni macroeconomiche contingenti e collegata all'andamento della effettiva produttività aziendale; misure in grado di metter in relazione di diretta proporzionalità il costo del lavoro e la produttività; misure a sostegno degli investimenti in innovazione diminuendo le rigidità che non favoriscono lo sviluppo del sistema Paese; politiche attive che diano valorizzazione alle capacità inespresse dei Fondi interprofessionali al fine di programmare piani di ricollocazione dei lavoratori in esubero; legislazione contributiva e fiscale premiale, in modo significativo e strutturale, del decentramento contrattuale; riduzione del cuneo fiscale.
  2. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.