Articolo aggiuntivo n. 34.0.1 al ddl S.2111 in riferimento all'articolo 34.
  • status: Inammissibile

testo emendamento del 13/11/15

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Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 34-bis.

(Nuova assegnazione, a titolo oneroso delle concessioni idroelettriche in scadenza e adeguamento della normativa in materia al diritto comunitario)

        1. All'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

        ''1. Le regioni e le province autonome, cinque anni prima dello scadere di una concessione di grande derivazione d'acqua per uso idroelettrico e nei casi di decadenza, rinuncia o revoca, ove non ritengano sussistere un prevalente interesse pubblico a un uso delle acque diverso e incompatibile con il mantenimento dell'uso idroelettrico e fermo restando quanto previsto dal comma 4, indicono una procedura concorrenziale ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi fondamentali di tutela della concorrenza, libertà di stabilimento, trasparenza, non discriminazione e assenza di conflitto di interessi, per la nuova assegnazione della concessione, a titolo oneroso, per un periodo di trenta anni''.

            b) il comma 1-bis è sostituito dal seguente:

        ''1-bis. Tale procedura concorrenziale, per quanto non specificatamente disciplinato dal presente articolo, si svolge secondo le procedure di cui all'articolo 7 e seguenti del regio decreto n. 1775 del 11 dicembre 1933''.

        c) dopo il comma 1-bis sono inseriti i seguenti:

        ''1-ter. Ogni soggetto interessato deve pertanto, presentare la domanda di nuova concessione entro il predetto termine di cinque anni dallo scadere della concessione in essere, ovvero entro quarantacinque giorni dalla pubblicazione della decadenza, rinuncia o revoca; domande che riguardino derivazioni tecnicamente incompatibili, presentate dopo tale termine, non sono accettate e dichiarate concorrenti.

        1-quater. la domanda deve essere corredata unicamente da un'offerta economica, nella quale il richiedente indica la percentuale dei ricavi annui, ottenuti dalla vendita dell'energia prodotta per mezzo della concessione richiesta, che egli offre per aggiudicarsi la concessione e ottenere l'uso, di concessione trentennale, delle inerenti opere di cui al comma 1 dell'articolo 25 del regio decreto n. 1775 del 11 dicembre 1933.

        1-quinquies. Ai fini del presente articolo s'intende per ricavo annuo: il prodotto tra la quantità d'energia immessa in rete nell'anno, certificata dal gestore della Rete di Trasporto Nazionale Tenia Rete Italia S.p.a., moltiplicata per il prezzo medio zonale di vendita nell'anno, calcolato dal Gestore Servizi Energetici (G.S.E.) per la zona geografica in cui è sito l'impianto.

        1-sexies. Vince la procedura concorrenziale il richiedente che ha offerto la maggiore percentuale dei ricavi annui e la concessione gli è assegnata con decorrenza dal giorno successivo alla scadenza della concessione in essere. La procedura concorrenziale deve concludersi entro i termini previsti dall'articolo 12 del decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 e successive modificazioni.

        1-septies. Il vincitore della procedura concorrenziale può accedere a ogni documento inerente la concessione presso le amministrazioni competenti e ha diritto di accedere agli edifici di centrale, ai macchinari e a tutte le opere inerenti la concessione stessa, secondo modalità concordate con l'amministrazione concedente e il concessionario uscente, avuto riguardo alle necessità di funzionamento e sicurezza delle opere e degli impianti.

        1-octies. Entro sei mesi dall'assegnazione della concessione, esperite le necessarie indagini tecniche, geologiche e ambientati, l'assegnatario presenta:

            i) un programma di potenziamento, in cui illustra quali modifiche intenda eventualmente apportare allo schema e alle principali caratteristiche dell'impianto idroelettrico oggetto della concessione e quale potenziamento dell'impianto stesso, in termini di aumento dell'energia prodotta o della potenza installata, si ottenga con l'esecuzione di quanto proposto;

            ii) un progetto di massima, a scopo autorizzativo, che descrive nel dettaglio le opere da realizzare ex-novo e le innovazioni e migliori e da apportare ad opere esistenti nell'ambito del programma di potenziamento di cui al punto i). Il progetto di massima non è necessario per quanto attiene alla sostituzione di macchinari, impianti o apparati elettromeccanici esistenti;

            iii) il piano industriale, in cui illustra il costo delle opere da realizzare o modificare, la producibilità media attesa dalla nuova concessione e le modalità di vendita dell'energia prodotta e attesta la sostenibilità economica del programma di potenziamento.

        1-nonies. Il costo del programma di potenziamento, approvato dalla regione o dalla provincia autonoma competente, è suddiviso in trentesimi ed è detratto annualmente dall'offerta economica per l'aggiudicazione della concessione e l'uso delle opere, fino a una percentuale massima del 35 per cento della stessa, ottenendo così l'offerta economica netta, d'importo variabile, che il concessionario è obbligato a pagare annualmente per tutta la durata della concessione. Se un progetto prevede lo spostamento in sotterraneo di condotte forzate o sale macchine o altre consistenti opere in sotterraneo, il termine di cui al comma 1-octies è aumentato a un anno e la percentuale massima detraibile è aumentata al 50 per cento.

        1-decies. Contestualmente all'approvazione del programma di potenziamento e del relativo progetto di massima, l'amministrazione concedente notifica all'assegnatario il valore dell'offerta economica netta, inizialmente calcolata in base ai valori medi dei dati di produzione e di prezzo dei cinque anni solari precedenti alla notifica. Entro novanta giorni dalla notifica, sono dovute all'amministrazione, concedente tre annualità anticipate dell'offerta economica netta. Dall'entrata in vigore della nuova concessione, l'offerta economica netta è calcolato sulla base dei dati dell'anno precedente, con successivo conguaglio.

        1-undecies. Le risorse provenienti dall'offerta economica netta sono destinate al miglioramento e risanamento ambientale del bacino idrografico di pertinenza, a misure di compensazione territoriale e alla riduzione dei costi dell'energia elettrica a beneficio della generalità dei clienti finali. Le misure di compensazione territoriale saranno prioritariamente destinate allo sviluppo rurale e al sostegno dell'agricoltura di montagna. La mancata definizione della destinazione ditali risorse non osta al rilascio della concessione al nuovo titolare.

        1-duodecies. Per quanto riguarda le concessioni di grande derivazione d'acqua ad uso idroelettrico di cui al comma 1, già scadute alla data di entrata in vigore della presente disposizione o che scadono entro il 15 febbraio 2021, ogni soggetto interessato deve presentare domanda di nuova assegnazione della concessione entro il 15 febbraio 2016 e la procedura concorrenziale ad evidenza pubblica è indetta a partire da tale data.

        1-terdecies. Nell'ambito di una procedura concorrenziale, l'amministrazione concedente potrà definire diverse condizioni di esercizio della derivazione, al fine di assicurare il necessario coordinamento con gli usi primari riconosciuti dalla legge e in coerenza con quanto previsto dalla pianificazione idrica e dalla normativa ambientale vigente'';

            d) il comma 2 è sostituito dal seguente:

        ''2. Le domande pendenti relative a grandi derivazioni d'acqua per uso idroelettrico, presentate entro il 31 dicembre 2015 e tecnicamente incompatibili con una o più concessioni in scadenza, sono istruite secondo le procedure di cui all'articolo 7 e seguenti del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775. Se la pubblicazione non è ancora avvenuta entro il 31 dicembre 2015, di dette domande si dà pubblico avviso entro il 31 gennaio 2016 e si osservano, anche per le eventuali domande presentate nei termini in concorrenza, le disposizioni di detto regio decreto. In caso di esito positivo dell'istruttoria, è assentita una nuova concessione''.

            e) dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti:

        ''2-bis. In caso di esito negativo della procedura di cui al precedente comma 2, si osservano le disposizioni di cui ai commi da, 1-bis a 1-terdecies e la procedura ivi prevista è bandita entro trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'esito negativo della procedura di cui al comma 2.

        2-ter. Le domande relative a grandi derivazioni d'acqua per uso idroelettrico presentate dopo il 31 dicembre 2015 e tecnicamente incompatibili con una o più concessioni in scadenza, sono istruite a norma del comma 2 se, rispetto alle concessioni in scadenza, comportino una più razionale utilizzazione delle risorse idriche o consentano di ridurre l'impatto ambientale delle derivazioni. Non sono ammissibili domande presentate oltre i termini previsti dall'articolo 7 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, ovvero dal comma 1 e dal comma 1-duodecies del presente articolo''.

        2. All'articolo 37 del decreto legge 22 giugno 2012 n. 83, come modificato dalla legge 7 agosto 2012 n. 134, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) il comma 4 è abrogato;

            b) il comma 5 è sostituito dal seguente:

        ''5. La procedura concorrenziale ad evidenza pubblica, di cui ai commi da 1 a 1-terdecies dell'articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999 n. 79 e successive modificazioni, prevede, per garantire la continuità gestionale, il trasferimento dal concessionario uscente al nuovo concessionario della titolarità di quei beni, di cui al secondo comma dell'articolo 25 del regio decreto 11 dicembre 1933 n. 1775, che risultino necessari all'esercizio di una nuova concessione. Per il trasferimento di tali beni, al concessionario uscente spetta un corrispettivo determinato sulla base del valore di mercato, inteso come valore di ricostruzione a nuovo diminuito nella misura del degrado. Il corrispettivo sarà determinato da un collegio di tre periti, nominati rispettivamente dal nuovo concessionario, da quello uscente e dall'amministrazione concedente; in attesa della definizione del corrispettivo si attua comunque il trasferimento della titolarità dei beni dal concessionario uscente al nuovo concessionario''.

            c) il comma 6 è sostituito dal seguente:

        ''6. Alla scadenza di una concessione di grande derivazione ad uso idroelettrico si applica alle opere di raccolta, di regolazione e di condotte forzate e ai canali di scarico quanto previsto dal primo comma dell'articolo 25 del regio decreto 11 dicembre 1933 n. 1775, per i casi di termine dell'utenza, decadenza o rinuncia. Sono indennizzati al concessionario uscente, se approvati, dall'autorità concedente, gli investimenti sostenuti nell'ultimo quinquennio, eccedenti l'ordinaria manutenzione e necessari per la piena efficienza e per il normale sviluppo degli impianti. L'indennità corrisponde, al massimo, al valore residuo dell'investimento, tenendo conto dei tassi d'ammortamento usuali del settore; essa sarà determinata da un collegio di tre periti, nominati rispettivamente dal nuovo concessionario, da quello uscente e dall'amministrazione concedente ed è a carico del nuovo concessionario''».