Proposta di modifica n. 21.6 al ddl C.1574 in riferimento all'articolo 21.
  • status: Approvato

testo emendamento del 10/10/13

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
  2-bis. al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modifiche e integrazioni apportare le seguenti modifiche:
   a) aggiungere allegato D;
   b) all'articolo 20, comma 1, sostituire le parole: allegati B e C» con «allegati B, C e D»;
   c) all'articolo 20 aggiungere comma 3-bis: «La durata massima delle formazioni specialistiche in Italia è fissata nell'allegato D.

  2-ter. Entro 90 giorni dalla Legge di Conversione del decreto-legge il MIUR, di concerto con il Ministero della Sanità, adegua con apposito decreto per l'anno accademico 2013-2014 la durata delle specializzazioni mediche, compresi i corsi attualmente già avviati, secondo quanto stabilito nell'Allegato D del decreto legislativo n. 368 del 1999. Eventuali risparmi sono destinati all'incremento dei contratti di formazione specialistica medica. Il MIUR provvede altresì con Decreto a riorganizzare le classi e tipologie di specializzazione medica per i corsi a partenza dall'anno accademico 2013-2014.

  Allegato D: Durata massima formazioni specialistiche in Italia suddivise per Area, Classe e Tipologia:
  scuole per area, classe e tipologia, anni di articolazioni dei corsi di specializzazione medica presenti in Italia:
  Area medica, classe medicina clinica generale:
    medicina interna – 5;
    geriatria – 4;
    medicina dello sport – 4;
    medicina termale – 4;
    oncologia medica – 5;
    medicina di comunità – 4;
   classe medicina specialistica:
    allergologia ed immunologia clinica – 4;
    dermatologia e venereologia – 4;
    ematologia – 4;
    endocrinologia e malattie del ricambio – 4;
    gastroenterologia – 4;
    malattie dell'apparato cardiovascolare – 4;
    malattie dell'apparato respiratorio – 4;
    malattie infettive – 4;
    medicina infortunistica (medicina d'emergenza – urgenza – 4;
    medicina tropicale – 4;
    nefrologia – 4;
    reumatologia – 4;
   classe neuroscienze e scienze cliniche del comportamento:
    neurofisiopatologia – 4;
    neurologia – 4;
    neuropsichiatria infantile – 4;
    psichiatria – 4;
    psicologia clinica – 4;
   classe medicina clinica dell'età evolutiva:
    pediatria – 5.

  Area chirurgica:
   classe delle chirurgie generali:
    chirurgia generale – 5;
    chirurgia dell'apparato digerente – 5;
    chirurgia pediatrica – 5;
    chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica – 5;
   classe delle chirurgie specialistiche:
    ginecologia ed ostetricia – 5;
    neurochirurgia – 5;
    ortopedia e traumatologia – 5;
    urologia – 5;
   classe delle chirurgie del distretto testa e collo:
    chirurgia maxillo-facciale – 5;
    oftalmologia – 4;
    otorinolaringoiatria – 4;
   classe delle chirurgie cardio-toracico-vascolari:
    cardiochirurgia – 5;
    chirurgia toracica – 5;
    chirurgia vascolare – 5.

  Area servizi clinici:
   sotto-area dei servizi clinici diagnostici e terapeutici:
   classe della medicina diagnostica e di laboratorio:
    anatomia patologica – 4;
    biochimica clinica – 4;
    microbiologia e virologia – 4;
    patologia clinica – 4;
   classe della diagnostica per immagini e radioterapia:
    radiodiagnostica – 4;
    radioterapia – 4;
    medicina nucleare – 4;
   classe dei servizi e specialistici:
    anestesia, rianimazione e terapia intensiva – 4;
    audiologia e foniatria – 4;
    medicina fisica e riabilitativa – 4;
    tossicologia medica – 4;
   classe dei servizi clinici biomedici:
    genetica medica – 4;
    scienza dell'alimentazione – 4;
    farmacologia medica – 4;
   sotto-area dei servizi clinici organizzativi e della sanità pubblica:
   classe della sanità pubblica:
    igiene e medicina preventiva – 4;
    medicina aeronautica e spaziale – 4;
    medicina del lavoro – 4;
    medicina legale – 4;
    statistica sanitaria e biometria – 4.

nuova formulazione del 24/10/13

  Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:
  «2-bis. Al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 20 sono aggiunti i seguenti commi:
  «3-bis. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da emanarsi entro il 1 gennaio 2014, la durata dei corsi di formazione specialistica viene ridotta rispetto a quanto previsto nel Decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 1 agosto 2005, con l'osservanza dei limiti minimi previsti dalla normativa europea in materia, riorganizzando altresì le classi e le tipologie di corsi di specializzazione medica. Eventuali risparmi derivanti dall'applicazione del presente comma sono destinati all'incremento dei contratti di formazione specialistica medica.
  3-quater. La durata dei corsi delle formazioni specialistiche, così come definita dal decreto di cui al comma 3-bis, si applica agli specializzandi che nell'anno accademico successivo all'emanazione del medesimo decreto, sono immatricolati al primo anno di corso. Per gli specializzandi che nel medesimo anno sono iscritti al secondo ed al terzo anno di corso, il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca provvede, con proprio decreto, ad adeguare l'ordinamento didattico alla durata così definita. Per gli specializzandi che nel medesimo anno accademico sono iscritti al quarto o successivo anno di corso, resta valido l'ordinamento previgente.
   b) al comma 1 dell'articolo 35, secondo periodo, le parole da «determina» fino alla fine del periodo, sono sostituite dalle seguenti: «determina annualmente il numero globale degli specialisti da formare, per ciascuna tipologia di specializzazione, tenuto conto dell'obiettivo di migliorare progressivamente la corrispondenza tra il numero degli studenti ammessi a frequentare i corsi di laurea in medicina e chirurgia e quello dei medici ammessi alla formazione specialistica, nonché del quadro epidemiologico, dei flussi previsti per i pensionamenti e delle esigenze di programmazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano con riferimento alle attività del Servizio sanitario nazionale».

  2-ter. Ai periodi di formazione dei medici specializzandi all'interno delle aziende del Servizio sanitario nazionale si accede su domanda dell'interessato all'università ove ha sede la scuola di specializzazione, approvata dal Consiglio della scuola, in conformità agli ordinamenti e regolamenti didattici determinati secondo la normativa vigente in materia e agli accordi fra le università e le aziende sanitarie di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni. L'inserimento necessita altresì del parere favorevole dell'azienda sanitaria di destinazione e non può dare luogo a indennità, compensi o emolumenti comunque denominati, diversi anche sotto il profilo previdenziale da quelli spettanti a legislazione vigente ai medici specializzandi. I medici in formazione specialistica assumono una graduale responsabilità assistenziale, secondo gli obiettivi definiti dall'ordinamento didattico del relativo corso di specializzazione e le modalità individuate dal tutore, d'intesa con la direzione delle scuole di specializzazione e con i dirigenti responsabili delle unità operative presso cui si svolge la formazione. Dal presente comma non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.”.