Proposta di modifica n. 6.113 al ddl C.3444 in riferimento all'articolo 6.

testo emendamento del 06/12/15

  Dopo il comma 43, inserire i seguenti:
  «43-bis. Al decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 1, comma 1, dopo la lettera m-quater, è inserita la seguente lettera: m-quater.1 «FIA di sviluppo»: il FIA italiano o il FIA UE di tipo chiuso di cui al successivo articolo 37-bis;
   b) dopo l'articolo 37 è inserito il seguente:

Art. 37-bis.
(FIA di sviluppo)

  1. Il FIA di sviluppo deve costituirsi in forma di Oicr chiuso e deve ottenere la quotazione in un mercato regolamentato nei termini e con le modalità previste dal Regolamento attuativo dell'articolo 39 del presente decreto concernente la determinazione dei criteri generali cui devono uniformarsi gli Organismi di investimento collettivo del risparmio italiani approvato con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 5 marzo 2015, n. 30.
  2. Il regolamento del FIA di sviluppo deve prevedere che almeno il novanta per cento del patrimonio sia investito in azioni, quote o titoli assimilabili, emessi da piccole e medie imprese, che siano società di capitali.
  3. Il Ministero dell'economia e delle finanze, con decreto da emanarsi entro il 1o marzo 2016, determina le caratteristiche e i requisiti delle piccole e medie imprese di cui al comma 2, fermo restando che le predette imprese dovranno avere la sede operativa o gli insediamenti produttivi ubicati sul territorio della Repubblica italiana.
  4. Il FIA di sviluppo può investire sino al massimo del dieci per cento del patrimonio nelle altre attività e beni nei quali l'investimento è concesso ai FIA italiani o ai FIA UE di tipo chiuso, con esclusione delle partecipazioni in imprese start-up innovative di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 e in PMI innovative di cui all'articolo 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015 n. 3 convertito con modificazioni dall'articolo 1, comma 1 della legge 24 marzo 2015 n. 33 nonché delle partecipazioni in Oicr che a loro volta investano in start-up innovative o PMI innovative.
  5. Il regolamento del FIA di sviluppo prevede la distribuzione ai partecipanti, per ciascun esercizio, di un provento annuo non inferiore alla totalità dei dividendi o altri proventi erogati, nello stesso esercizio, dalle imprese in cui il patrimonio è investito. A tal fine il GEFIA orienterà le sue strategie di investimento proponendosi di perseguire l'obiettivo finale di una remunerazione annuale dei partecipanti al FIA di sviluppo pari almeno al due per cento del patrimonio investito alla data del 31 dicembre dell'anno anteriore alla data di distribuzione dei proventi.
  6. Per quanto non espressamente previsto o derogato dal presente articolo al FIA di sviluppo si applicano tutte le restanti disposizioni legislative o regolamentari che disciplinano i FIA chiusi.
  43-ter. Dopo l'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 è inserito il seguente:

Art. 15-bis.
(Detrazioni per le persone fisiche di investimenti in FIA di sviluppo)

  1. La persona fisica che sottoscrive partecipazioni di un FIA di sviluppo, per come definito dall'articolo 37-bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, può portare in detrazione all'imposta lorda sul reddito imponibile una somma pari al diciannove per cento del suddetto importo e comunque non superiore a ventimila euro. Ai fini di tale detrazione, non si tiene conto delle altre deduzioni o detrazioni eventualmente spettanti al contribuente. La misura massima di detrazione è concessa per la totalità delle sottoscrizioni effettuate dal contribuente nell'arco di un anno solare.
  2. L'ammontare indicato al comma 1 è portato in detrazione, in parti eguali, nell'arco di cinque periodi di imposta. L'ammontare, in tutto o in parte, non detraibile in un periodo d'imposta può essere portato in detrazione dall'imponibile sul reddito delle persone fisiche nei periodi d'imposta successivi, ma non oltre il secondo rispetto alla scadenza del primo termine di riscatto, previsto dal regolamento del FIA di sviluppo.
  3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da emanarsi entro il 1o marzo 2016, sono individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni previste dal presente articolo.
  4. L'efficacia della disposizione del presente articolo è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea all'autorizzazione della Commissione europea, richiesta a cura del Ministero dello sviluppo economico.
  43-quater. Le disposizioni di cui ai commi 43-bis e 43-ter, entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti ministeriali di attuazione previsti dai commi 43-bis e 43-ter.».

  Conseguentemente, al comma 369, sostituire le parole: 134,340 milioni di euro per l'anno 2016, di 142,610 milioni di euro per l'anno 2017, di 139,610 milioni di euro per l'anno 2018, di 184,110 milioni di euro per l'anno 2019, di 181, 510 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2026, di 210,510 milioni di euro per l'anno 2027 e 199,100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2028 con le seguenti 79,340 milioni di euro per l'anno 2016, di 87,610 milioni di euro per l'anno 2017, di 84,610 milioni di euro per l'anno 2018, di 129,110 milioni di euro per l'anno 2019, di 126,510 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2026, di 155,510 milioni di euro per l'anno 2027 e 144,100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2028.