Proposta di modifica n. 1.30 al ddl S.1678-B in riferimento all'articolo 1.
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testo emendamento del 15/12/15

sharingList();Apportare le seguenti modificazioni:

            a)al comma 1, sopprimere la lettera vv);

            b)al comma 1, alla lettera aaa) sopprimere le parole da: «al fine di garantire» fino alla fine;

            c)al comma 1, sopprimere la lettera bbb).

        Conseguentemente, dopo il comma 11, aggiungere il seguente:

        «11-bis). A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge e fino alla data del decreto di riordino si applicano le seguenti disposizioni che, con le eventuali e opportune disposizioni correttive e integrative, devono essere contenute nel suddetto decreto di riordino:

        1) il curatore fallimentare di un operatore economico fallito può partecipare alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, può essere affidatario di subappalti e può stipulare i relativi contratti quando l'operatore economico fallito è in possesso dei necessari requisiti di carattere generale, di capacità finanziaria, tecnica, economica, nonché di certificazione;

        2) il curatore fallimentare di un operatore economico fallito può eseguire i contratti già stipulati dall'operatore economico fallito, quando è stato autorizzato l'esercizio provvisorio,

        3) l'operatore economico ammesso al concordato con continuità aziendale può partecipare alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, o essere affidatario di subappalti e può stipulare i relativi contratti, senza necessità di avvalersi dei requisiti di altro Soggetto;

        4) l'operatore economico ammesso al concordato con continuità aziendale o con cessione di beni o che ha presentato domanda di concordato a norma dell'articolo 161, sesto comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, può eseguire i contratti già stipulati dall'operatore economico stesso;

        5) l'ANAC può, nei casi di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4), sentito il giudice delegato alla procedura di fallimento o concordato preventivo di un operatore economico ed acquisito il parere del curatore o del commissario giudiziale, subordinare la partecipazione, l'affidamento di subappalti e la stipula dei relativi contratti, alla necessità che il curatore o l'operatore economico in concordato si avvalgano di un altro operatore in possesso del requisiti di carattere generale, di capacità finanziaria, tecnica, economica, nonché di certificazione, richiesti per l'affidamento dell'appalto, che si impegni nei confronti dell'operatore economico concorrente e della stazione appaltante a mettere a disposizione, per la durata del contratto, le risorse necessarie all'esecuzione dell'appalto e a subentrare all'operatore economico ausiliato nel caso in cui questa nel corso della gara, ovvero dopo la stipulazione del contratto, non sia per qualsiasi ragione più in grado di dare regolare esecuzione all'appalto o alla concessione;

        6) il giudice, al fine di garantire l'efficacia e la speditezza delle procedure di aggiudicazione ed esecuzione dei contratti relativi ad appalti pubblici di lavori, prevede, nel rispetto della pienezza della tutela giurisdizionale, che, già nella fase cautelare, tenga conto del disposto dell'articolo 121, comma 1, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, e anche nelle ipotesi di cui all'articolo 122 e nell'applicazione dei criteri ivi previsti, e valuti se il rispetto di esigenze imperative connesse ad un interesse generale possa influire sulla misura cautelare richiesta;

        7) nei giudizi di cui alla lettera a) del comma 1, dell'articolo 119 del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, anche è introdotto un rito speciale in camera di consiglio che consente l'immediata risoluzione del contenzioso relativo all'impugnazione dei provvedimenti di esclusione dalla gara o di ammissione alla gara per carenza dei requisiti di partecipazione ed è prevista la preclusione della contestazione di vizi attinenti alla fase di esclusione o ammissione della gara nel successivo svolgimento della procedura di gara e in sede di impugnazione dei successivi provvedimenti di valutazione delle offerte e di aggiudicazione, provvisoria e definitiva».