Proposta di modifica n. 1.793 al ddl S.2111-B in riferimento all'articolo 1.
  • status: Precluso

testo emendamento del 22/12/15

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Dopo il comma 965 aggiungere il seguente:

        «965-bis. 1. Al fine di fronteggiare la perdurante crisi occupazionale della Sicilia, ed in considerazione delle situazioni emergenziali verificatesi nel corso dell'anno 2015 dal fenomeno immigratorio sull'isola, ai datori di lavoro privati residenti nei territori della province direttamente interessate, le cui attività produttive, artigianali, commerciali ed agricole sono state compromesse, a seguito dall'afflusso di immigrati, è riconosciuto per un periodo massimo di sessanta mesi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, ferma restando la aliquota di computo per le prestazioni pensionistiche, l'esonero del cento per cento dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite massimo di un importo di esonero pari a 6.250 euro su base annua. Lo sgravio di cui al presente comma è riconosciuto ai datori di lavoro spetta per le assunzioni a tempo indeterminato già in corso, a far data dal 1º gennaio 2015. L'INPS provvede, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, al monitoraggio del numero dei nuovi contratti incentivati ai sensi del presente comma e delle conseguenti minori entrate contributive, inviando relazioni mensili al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze.

        2. Al finanziamento degli incentivi di cui al presente articolo si provvede, nel limite massimo di 300 milioni per il 2016, 600 milioni per il 2017 e 830 milioni di euro per il 2018 a valere sulla corrispondente riprogrammazione delle risorse del Fondo di dotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, già destinate agli interventi del Piano di azione coesione, ai sensi dell'articolo 23, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n. 183, che, dal sistema di monitoraggio del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze, risultano non ancora impegnate alla data del 30 ottobre 2015».