Proposta di modifica n. 9.4 al ddl C.2212 in riferimento all'articolo 9.
  • status: Approvato
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testo emendamento del 08/03/16

  Sostituirlo con il seguente:

Art. 9.
(Diritto all'acqua, bolletta trasparente e risparmio idrico).

  1. L'erogazione del quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali di fornitura per gli utenti morosi di cui al comma 1 dell'articolo 61 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, è pari ad un massimo di 50 litri giornalieri per persona.
  2. L'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico nella definizione delle procedure per la morosità di cui al comma 2 dell'articolo 61 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, stabilisce i criteri e le modalità di individuazione dei soggetti a cui non può essere sospesa l'erogazione dell'acqua per morosità, sulla base dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
  3. Nell'esercizio dei poteri previsti dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, approva criteri obbligatori per la trasparenza delle bollette per i consumi idrici su tutto il territorio nazionale, garantendo una completa informazione degli utenti riguardo all'incidenza delle componenti di costo sulla tariffa con particolare riguardo al consumo, all'eventuale quota di investimenti inglobata nella tariffa e all'eventuale quota relativa alla copertura dei costi attinenti le attività di depurazione.
  4. Le regioni entro il 30 giugno di ciascun anno inviano, all'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico ed al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, una relazione sullo stato di attuazione dell'articolo 146, comma 1, lettera f) del decreto legislativo, 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, in materia di attribuzione dell'obbligo di provvedere all'installazione dei contatori per il consumo di acqua in ogni singola unità abitativa nonché contatori differenziati per le attività produttive e del settore terziario esercitate nel contesto urbano. Entro il 31 dicembre di ciascun anno, il Ministro dell'ambiente della tutela del territorio e del mare invia, alle competenti commissioni parlamentari, una relazione complessiva suddivisa per regioni sullo stato di attuazione del citato articolo 146 comma 1, lettera f) del decreto legislativo n. 152 del 2006.