Proposta di modifica n. 6.67 al ddl C.4110 in riferimento all'articolo 6.

testo emendamento del 07/11/16

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: quattro rate con le seguenti: dieci rate.

  Conseguentemente:
   al comma 3, sostituire le parole da: in ogni caso fino alla fine del comma con le seguenti: in ogni caso, le prime tre rate sono ciascuna pari a un sesto delle somme dovute, la scadenza della terza rata non può superare il 15 dicembre 2018 e la scadenza dell'ultima rata non può superare il 15 dicembre 2020;
   aggiungere, in fine, il seguente comma:
  13-bis. Per far fronte agli ulteriori oneri derivanti dalle disposizioni del presente articolo, pari a 4.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2017, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. Entro la data del 15 luglio 2017, mediante interventi di razionalizzazione, e di revisione della spesa pubblica, sono approvati, provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 4.000 milioni di euro per l'anno 2017. Entro la data del 15 gennaio 2018, sempre mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti normativi che assicurano 4.000 milioni di euro per l'anno 2018 e 4.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. Qualora le misure previste dal precedente periodo non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 15 luglio 2017, per la previsione relativa a quell'anno e entro il 15 gennaio 2018 per la seconda, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate, pari agli importi di cui al precedente periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.