Proposta di modifica n. 3.41 al ddl S.2630 in riferimento all'articolo 3.

testo emendamento del 15/02/17

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Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti:

«3-bis. Il termine per l'esercizio dell'opzione di cui all'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, è prorogato al 30 aprile 2017, per i lavoratori dipendenti che non l'hanno già esercitata, secondo le modalità attuative individuate con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate da emanare entro trenta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

3-ter.. All'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, alinea, le « e di lavoro autonomo prodotti » sono sostituite dalle seguenti : « , di lavoro autonomo e di impresa prodotti », la parola: « concorre » è sostituita dalla seguente: «concorrono» e la parola: « suo» è sostituita dalla seguente: « loro »;

b) al comma 1-bis, le parole: « non si applicano ai lavoratori autonomi » sono sostituite dalle seguenti : « non-si applicano alle persone fisiche titolari di redditi di lavoro autonomo e di redditi di impresa. »;

c) il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Il criterio di determinazione del reddito di cui al comma 1 si applica anche ai cittadini dell'Unione europea nonché ai cittadini di Stati diversi da quelli appartenenti all'Unione europea con i quali è in vigore una convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito ovvero un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale, sempreché i predetti cittadini mantengano la residenza in Italia per almeno due anni. La disposizione di cui al periodo precedente si applica a condizione che i soggetti ivi indicati siano in possesso di un titolo di laurea e abbiano svolto continuativamente un'attività di lavoro dipendente, dilavoro autonomo o di impresa fuori dall'Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più ovvero che abbiano svolto continuativamente fuori dall'Italia negli ultimi ventiquattro mesi o più un'attività di studio conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post lauream. Pér i cittadini dell'Unione europea le condizioni -di cui ai periodi precedenti si applicano, ai fini della determinazione del reddito ai sensi del comma 1, a decorrere dal 2016.».

3- quater. Le disposizioni contenute_ner secondo periodo del. comma 4 dell'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, si interpretano nel senso che l'esercizio dell'opzione consente l'applicazione del regime agevolativo di cui al citato articolo 16 con riferimento ai redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e di impresa prodotti dalle persone fisiche.

3-quinquies Le disposizioni contenute nell'articolo 44 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e nell'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, sono riconosciute nel rispetto dei limiti di cui ai regolamenti (UE) nn. 1407/2013 e 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis".

3-sexies. La disposizione di cui al comma 2, lettera a), si applica con riferimento al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2016. La disposizione di cui all'articolo 1, comma 151, secondo periodo, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, si applica anche alle persone fisiche titolari di reddito di lavoro autonomo e di impresa- di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, che nell'anno 2016 hanno trasferito la residenza nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 2 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.»