Sub Emendamento n. 0.1.01 ai ddl C.2023 , C.2058 , C.3480 , C.4144 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 08/03/17

  All'articolo 1, premettere il seguente:

Art. 01.
(Modifiche all'articolo 1-bis della legge 394 del 1991).

  1. L'articolo 1-bis della legge n. 394 del 1991 è sostituito dal seguente:

«Art. 1-bis.

  1. Gli Enti gestori delle aree naturali protette promuovono, d'intesa con le Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, in forma singola o associata, strategie di sviluppo socioeconomico funzionali alla loro primaria finalità di conservazione delle risorse naturali, basate su coerenti filiere economiche e imprenditoriali che assicurino il risparmio e la rinnovabilità delle risorse, la sostenibilità, la circolarità, la conservazione e l'incremento dei valori naturali e di biodiversità, di assetto del territorio, di preservazione dal consumo di suolo e di rinaturalizzazione di spazi, di valorizzazione del patrimonio naturalistico e di sostegno al sistema economico, culturale e paesaggistico locale, quali, a titolo puramente esemplificativo, quelle delle energie rinnovabili compatibili, dell'agricoltura e del turismo sostenibili, della mobilità leggera e alternativa.
  Nel perseguimento delle finalità di cui al precedente comma, anche in coerenza con la Strategia nazionale di cui all'articolo 72 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, gli Enti gestori delle aree naturali protette definiscono, su base convenzionale con Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni, in forma singola o associata, programmi e progetti di valorizzazione, a tal fine utilizzando le risorse che questi ultimi mettono a disposizione a valere sulla programmazione nazionale e comunitaria e nel rispetto delle normative e dei principi a tali fini vigenti. Dei piani e dei programmi gli Enti stessi danno notizia al Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel quadro della citata Strategia nazionale, nonché al Ministero dell'ambiente, che può impedirne o limitarne e ridefinirne lo svolgimento, con provvedimento motivato, qualora ritenga che da esso possa derivare un pregiudizio alle finalità primarie degli Enti stessi».