Proposta di modifica n. 13.59 al ddl S.1120 in riferimento all'articolo 13.
  • status: Respinto

testo emendamento del 15/11/13

Dopo il comma 18, aggiungere il seguente:

        «18-bis. I finanziamenti stanziati dalle Regioni con fondi propri e gli importi relativi alle tasse regionali per il diritto allo studio di cui all'articolo 3, commi 21, 22, 23 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, sono esclusi dai limiti del patto di stabilità interno delle regioni».

        Conseguentemente,

            a) ai relativi maggiori oneri si provvede, a valere su quota parte delle seguenti maggiori risorse:

                all'articolo 10, comma 37, sostituire le parole: «150 milioni» con le seguenti: «200 milioni» e all'Elenco n. 1, gli importi relativi alle. singole voci sono incrementati in misura proporzionale;

                all'articolo 17, dopo il comma 7, aggiungere il seguente: «7-bis. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, con propri decreti dirigenziali, in materia di giochi pubblici, adottati entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a modificare la misura del prelievo erariale unico, la percentuale dell'ammontare complessivo delle giocate destinate a montepremi, nonché la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita, al fine di assicurare maggiori entrate in misura non inferiore a 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014»;

                all'articolo 18, dopo il comma 24, aggiungere i seguenti: «24-bis. Al comma 6 dell'articolo 2, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, le parole: ''20 per cento'' sono sostituite dal seguente: ''22 per cento''».

                all'articolo 18, dopo il comma 22, aggiungere il seguente: «22-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le misure dell'imposta fissa di bollo attualmente stabilite in euro 2,00 e in euro 16,00, ovunque ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in euro 2,20 e in euro 17,50.»;

            b) la restante quota delle predette maggiori risorse è destinata al Fondo ammortamento dei titoli di Stato.