Proposta di modifica n. 1.92 al ddl C.4407 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 14/06/17

  Al comma 1, dopo la lettera b) inserire la seguente:
   b-bis) all'articolo 3:
    1) il comma 2 è sostituito dal seguente:
  «2. L'autorizzazione regionale di cui al comma 1, lettera c), del presente articolo, consente agli stabilimenti termali di erogare, in appositi e distinti locali e senza necessità di ulteriori autorizzazioni o licenze, purché rispondano ai requisiti minimi individuati dalla normativa vigente e dall'accordo di cui all'articolo 4, comma 8:
   a) i trattamenti di cui alla legge 4 gennaio 1990, n. 1 e successive modifiche;
   b) i trattamenti di medicina estetica e specialistica, compresa la microchirurgia ambulatoriale a bassa invasività;
   c) i trattamenti di medicina tradizionale e complementare;
   d) i trattamenti di terapia fisica e di riabilitazione, ivi compresa la idrochinesiterapia in acqua termale;
   e) i servizi di cui all'articolo 1, comma 2, lettera f), del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153»;
    2) i commi 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti:
  «3. Alle aziende termali è concessa la facoltà di aprire direttamente dispensari farmaceutici all'interno dei propri locali, in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, quarto comma, della legge 8 marzo 1968, n. 221, fatto salvo l'obbligo di affidare la responsabilità dei dispensari di cui al presente comma a soggetti abilitati, secondo le modalità di cui al medesimo articolo 1, quinto comma, anche in deroga ai limiti di popolazione indicati nel medesimo articolo 1 comma 5, e nel rispetto dei requisiti previsti dai provvedimenti emanati in materia dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano.
  4. Le funzioni di responsabile tecnico per le attività di cui al comma 2 del presente articolo, ad eccezione di quelle di cui alla lettera d) del comma 2, sono svolte dal direttore sanitario dell'azienda termale, nominato ai sensi dell'articolo 15, secondo comma, numero e), del regolamento di cui al regio decreto 28 settembre 1919, n. 1924.
  5. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 2, comma 2, i centri estetici non possono erogare le prestazioni di cui al medesimo articolo 2, comma 1, lettera b)».