Proposta di modifica n. 1.30 al ddl C.4407 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 14/06/17

  Al comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:
   b-bis) sostituire l'articolo 4, con il seguente:

«Art. 4.
(Erogazione delle cure termali).

  1. Agli assistiti dal Servizio sanitario nazionale sono garantiti i cicli di cure termali, inclusi quelli per la riabilitazione motoria e neuromotoria, per la riabilitazione funzionale del motuleso e per la riabilitazione della funzione cardiorespiratoria e delle funzioni auditive già riconosciuti agli assicurati dell'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per ciascuna delle patologie per gli stessi previste.
  2. Il Ministro della salute, con proprio provvedimento, emana linee guida concernenti l'articolazione in cicli di applicazione singoli o combinati per ciascuna delle patologie individuate ai sensi del comma 1.
  3. Ai fini dell'attuazione di quanto previsto dall'articolo 15, comma 13, lettera c-bis), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le regioni riservano apposite risorse nell'ambito dei propri bilanci per la stipulazione dei relativi accordi tra strutture sanitarie pubbliche e aziende termali, i cui contenuti minimi sono definiti con l'accordo nazionale di cui al comma 4 del presente articolo. A tale fine è istituito il Fondo per la sperimentazione di nuovi modelli di assistenza, avente una dotazione annua di 3 milioni di euro per il triennio 2017-2019. Con decreto del Ministro della salute sono individuate le modalità per l'utilizzo del Fondo e per la sua ripartizione, nel limite delle predette risorse, fra lo Stato e le regioni interessate sulla base di appositi progetti volti alla sperimentazione di nuovi modelli di assistenza, ivi incluso l'invecchiamento attivo, che realizzino effettive finalità di contenimento della spesa.
  4. Al fine di attivare programmi mirati alla dimostrazione di efficacia delle cure termali, anche ai fini del risparmio della spesa sanitaria, è consentito ad un numero definito di utenti inseriti in programmi per l'invecchiamento attivo, effettuare un secondo ciclo di cure termali a carico dell'utente con la possibilità di sgravio del 50 per cento a fini fiscali. I programmi di cui sopra possono essere presentati da singole aziende termali, consorzi di aziende termali o associazioni di categoria al Ministero della salute che ne valuta l'approvazione e le modalità di svolgimento.
  5. L'unitarietà del sistema termale nazionale, necessaria in rapporto alla specificità e alla particolarità del settore e delle relative prestazioni, con specifico riferimento alle tariffe riconosciute dai servizi sanitari regionali, ai requisiti autorizzativi e ai requisiti per l'accreditamento, è assicurata da appositi accordi stipulati, con la partecipazione del Ministero della salute, tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le organizzazioni delle aziende termali più rappresentative a livello nazionale; tali accordi divengono efficaci con il recepimento da parte della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nelle forme previste dagli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
  6. Alla copertura degli oneri di cui al comma 3, del presente articolo, valutati in 3 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2017, 2018 e 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.».