Proposta di modifica n. 6.44 al ddl S.2439 in riferimento all'articolo 6.
descrivi insieme agli altri utenti questo emendamento:

qui sotto puoi inserire o modificare la descrizione. Per modificare effettua il login

Inserire qui una descrizione dell'emendamento.

testo emendamento del 14/06/17

sharingList();

Sopprimere il comma 16.

        Conseguentemente, dopo l'articolo 9, inserire il seguente:

«Art.9-bis.

        1. La presente legge si applica alle fondazioni e al le associazioni riconosciute che hanno lo scopo di valorizzare e promuovere le culture storico politiche di riferimento attraverso iniziative di studio, ricerca e comunicazione, formazione, nonché pubblicazione di atti e riviste scientifiche riconosciute ai sensi del regolamento dell'Agenzia nazionale di valutazione sistema universitario e della ricerca (ANVUR) recante criteri di classificazione delle riviste ai fini dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN).

        2. La presente legge si applica altresì alle fondazioni e alle associazioni la cui composizione degli organi direttivi sia determinata, in tutto o in parte, tramite atto ufficiale firmato dal legale rappresentante o da deliberazioni di partiti e movimenti politici, nonché alle fondazioni e alle associazioni che eroghino somme a titolo di liberalità, o contribuiscano al finanziamento di iniziative o all'offerta di beni e servizi, anche a titolo gratuito, in favore di partiti, movimenti politici e loro articolazioni interne, ovvero in favore di parlamentari, consiglieri regionali, membri del Governo o delle Giunte regionali, nel rispetto di quanto previsto dal decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalle legge 21 febbraio 2914, n. 13.

        3. Si definiscono fondazioni e associazioni politiche riconosciute, gli enti di cui ai commi 1 e 2, costituiti ai sensi del libro 1, titolo II, capo II, del codice civile, che perseguono gli scopi di cui all'articolo 2 della presente legge.

        4. Le fondazioni e le associazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3, devono avere come finalità esclusiva, prevista dallo Statuto lo svolgimento di una o più delle seguenti attività:

            a) monitoraggio, ricerca, analisi, studio e proposta di politiche su temi di interesse e dibattito locale, nazionale, europeo ed internazionale;

            b) valorizzazione e divulgazione delle culture politiche;

            c) attività di formazione politica e rinnovamento della classe dirigente;

            d) organizzazione di attività convegnistiche e seminariali, nonché corsi di formazione, sulle materie di cui alla lettera a);

            e) pubblicazione di atti e riviste scientifiche riconosciute ai sensi del regolamento ANVUR recante criteri di classificazione delle riviste ai fini dell'ASN;

            f) collaborazione a livello nazionale, europeo e internazionale con fondazioni, associazioni, esponenti del mondo accademico e altri soggetti rappresentanti della società civile;

            g) raccordo tra istituzioni, partiti movimenti e società civile.

        5. Ai fini della presente legge è istituito, presso la Commissione di cui dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, la quale assume la denominazione di ''Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, delle fondazioni e delle associazioni politiche'', di seguito denominata ''Commissione'', un registro pubblico denominato ''registro nazionale delle fondazioni e delle associazioni politiche'', di seguito denominato ''registro''.

        6. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le fondazioni e le associazioni di cui ai commi da 1 a 3 sono tenute all'iscrizione al registro, indicando o allegando:

            a) denominazione, scopo, sede legale e, ove presente, il partito o movimento politico di riferimento;

            b) dati relativi ai componenti degli organi responsabili della gestione della fondazione o associazione;

            c) copia dell'atto costitutivo e dello statuto.

        7. Entro il 30 giugno di ogni anno, il rappresentante legale della fondazione o dell'associazione trasmette alla Commissione il bilancio annuale ed i relativi allegati, la relazione del revisore contabile e, ove previsto, il verbale di approvazione del bilancio medesimo da parte dell'organo competente, nonché tutti gli eventuali aggiornamenti relativi alle informazioni di cui al comma 6. Sono trasmessi altresì gli elenchi dei soggetti finanziatori della fondazione a dell'associazione, anche qualora i medesimi soggetti non abbiano prestato il proprio consenso alla pubblicazione dei dati ai sensi degli articoli 22, comma 12, e 23, comma 4, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

        8. la Commissione, verificata la presenza dei requisiti e degli elementi di cui ai commi da 1 a 4, procede all'iscrizione della fondazione o dell'associazione al registro.

        9. L'iscrizione e la permanenza nel registro sono condizioni necessarie per l'ammissione della fondazione o dell'associazione ai benefici, alle agevolazioni fiscali o ai finanziamenti ad essi eventualmente spettanti ai sensi della legislazione vigente.

        10. Il registro è consultabile in un'apposita sezione, riservata alle fondazioni e associazioni politiche, del sito internet del Parlamento italiano, ai sensi dell'articolo 4, comma 8, del citato decreto-legge n. 149 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 13 del 2014. Nel registro sono evidenziate, in due distinte sezioni:

            a) le fondazioni e le associazioni politiche direttamente collegate a partiti o movimenti politici ovvero che eroghino in loro favore somme a titolo di liberalità, o contribuiscano al finanziamento di iniziative o all'offerta di beni e servizi, anche a titolo gratuito;

            b) le fondazioni e le associazioni unicamente dedite alla ricerca scientifica, alla riflessione culturale e alla elaborazione di proposte di riforma sui grandi temi del dibattito politico, come classificate ai sensi del comma 11.

        11. La Commissione provvede a classificare le fondazioni di cui al comma 5 e al comma 10, lettera b), per fasce di merito, in base a criteri stabiliti attraversa apposito decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare entra novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Tra i criteri di valutazione sono in ogni caso previsti:

            a) la composizione del Comitato scientifico ovvero degli altri organi statutari, in considerazione della stima e della posizione accademica o professionale dei membri, nonché degli autori delle pubblicazioni e delle riviste scientifiche;

            b) la promozione e lo svolgimento in modo continuativo di attività di ricerca e di elaborazione culturale documentata e fruibile, volta all'ampliamento delle conoscenze, della riflessione e dell'analisi delle culture storico politiche di riferimento, nonché dei temi del dibattito politico e civile, anche attraverso seminari permanenti; gruppi di studio, pubblicazione di atti e riviste scientifiche, corsi, concorsi, attribuzione di borse di studio, attività programmate di diffusione culturale anche mediante collegamenti con istituzioni di ricerca, fondazioni e associazioni politiche con sede in altri Stati;

            c) la promozione di relazioni internazionali con istituzioni di ricerca, fondazioni, associazioni politiche, al fine della realizzazione di studi, ricerche e pubblicazioni comparate, nonché di convegni, seminari o attività di formazione bilaterali o multilaterali;

            d) la disponibilità di un rilevante patrimonio bibliografico, archivistico, audiovisivo pubblicamente fruibile;

            e) lo svolgimento di servizi di accertato e rilevante valore culturale, collegati all'attività di ricerca diffusione, formazione e al patrimonio documentario;

            f) lo sviluppo di attività di catalogazione e di applicazioni informatiche finalizzate alla costruzione di basi di dati che costituiscano strumenti significativi per le attività e le finalità perseguite dalla fondazione o dall'associazione politica;

            g) l'organizzazione di convegni, scuole di formazione, seminari e altre manifestazioni di valore scientifico, storico e culturale, in relazione all'attività di studio e ricerca svolta dall'istituzione;

            h) lo svolgimento di attività sulla base di una programmazione annuale o pluriennale;

            i) lo svolgimento di attività editoriali o comunque di promozione di pubblicazioni, anche di comprovato rilievo scientifico, in conformità alle proprie finalità istituzionali;

            l) la documentazione dell'attività svolta su base annua, nonché la conformità dell'utilizzo dei contributi, di origine pubblica o privata, ricevuti ai propri fini istituzionali, anche attraverso la presentazione dei relativi conti consuntivi annuali approvati dagli organi statutari preposti;

            m) la disponibilità di una sede adeguata, di attrezzature idonee e di personale qualificato per lo svolgimento delle proprie attività.

        12. La classificazione di cui al comma 11 è considerata quale presupposto per l'accesso ai bandi nonché al beneficio dei contributi statali erogati su base triennale in favore delle fondazioni, nonché degli istituti culturali, previsti dalla legislazione vigente.

        13. Le fondazioni e le associazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3 garantiscono in ogni caso la trasparenza e l'accesso alle informazioni relative al proprio assetto statutario, agli organi associativi al funzionamento interno ed esterno e ai bilanci, compresi i rendiconti, l'elenco dei soggetti finanziatori, anche mediante la realizzazione di un sito internet che rispetti i principi di elevata accessibilità, di completezza dell'informazione, di chiarezza del linguaggio, di affidabilità, di semplicità di consultazione, di qualità, di omogeneità e interoperabilità.

        14. Ai fini di cui al comma 13, per garantire la trasparenza e la pubblicità delle informazioni relative alla propria attività, le fondazioni e le associazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3 pubblicano sul proprio sito web:

            a) lo statuto e i relativi regolamenti attuativi, nonché i regolamenti e le circolari interne;

            b) il bilancio annuale corredato dalla relazione sulla gestione e dalla nota integrativa, certificati da società iscritte all'albo speciale delle società di revisione ai sensi dell'articolo 161 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, dalla relazione del revisore, nonché dal verbale di approvazione del bilancio stesso da parte dell'organo competente;

            c) l'elenco dei soggetti, persone fisiche o giuridiche, che abbiano erogato finanziamenti o contributi, di importo superiore, nell'anno, a 1.000 euro, in favore delle fondazioni o associazioni politiche iscritti nel registro di cui all'articolo 3.

        15. I controlli sulla regolarità e sulla conformità alla legge del bilancio e dei relativi allegati, nonché sull'ottemperanza agli obblighi di trasparenza e pubblicità di cui al presente articolo, sono effettuati dalla Commissione con cadenza annuale.

        16. Gli obblighi di pubblicazione nei siti internet di cui al comma 14, lettera c), del presente articolo, concernono soltanto i dati dei soggetti i quali abbiano prestato, al momento della sottoscrizione dell'erogazione, il proprio consenso alla pubblicazione dei dati ai sensi degli articoli 22, comma 12, e 23, comma 4, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

        17. Le associazioni e le fondazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3 sono assoggettate ai poteri attribuiti al prefetto ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361.

        18. Le fondazioni e le associazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3 depositano gli atti di cui agli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, che sono aggiornati entro il 30 giugno di ogni anno, nonché il bilancio annuale corredato dai relativi allegati, dalla relazione del revisore contabile e, ove previsto, dal verbale di approvazione del bilancio medesimo da parte dell'organo competente.

        19. Le funzioni di controllo, attribuite, ai sensi dell'articolo 45 del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, alla Commissione perla valutazione, l'integrità e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni (CIVIT), nell'ambito dell'operato dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), sono estese alle associazioni e formulazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3.

        20. La CIVIT controlla il corretto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dai commi da 5 a 16 della presente legge, nonché dalla normativa vigente, esercitando poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle associazioni o fondazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3 e ordinando l'adozione di atti o provvedimenti, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza secondo quanto previsto dall'articolo 45, del citato decreto legislativo n. 33 del 2013.

        21. A decorrere dall'anno 2017, sono ammesse a detrazione per oneri, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) istituita ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le sole erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei soggetti di cui ai commi da 1 a 3, iscritti regolarmente al registro di cui ai commi da 5 a 12, secondo quanto previsto dal comma 22 del presente articolo.

        22. Dall'IRPEF si detrae un importo per le erogazioni liberali di cui al comma 21, pari al:

            a) 37 per cento per importi inferiori a 20.000 euro annui;

            b) 26 per cento per importi compresi tra 20.001 e 50.000 euro annui.

        23. A decorrere dall'anno 2017, dall'IRPEF è altresì detraibile un importo pari al 75 per cento delle spese sostenute dalle persone fisiche, per la partecipazione a scuole o corsi di formazione politica promossi e organizzati dalle fondazioni e dalle associazioni politiche di cui ai commi da 1 a 3. La detrazione di cui al presente comma è consentita nel limite dell'importo di 750 euro per ciascuna annualità, per persona.

        24. La detrazione di cui al comma 23 è riconosciuta a condizione che le scuole o i corsi di formazione politica siano stati previsti dalla fondazione o associazione politica, nel piano per la formazione politica, da presentare alla Commissione, entro il 31 gennaio di ciascun anno. Nel piano sono descritte in termini generali le attività di formazione previste per l'anno in corso, con indicazione dei temi principali, dei destinatari e delle modalità di svolgimento, anche con riferimento all'articolazione delle attività sul territorio nazionale, nonché i costi preventivati la Commissione esamina il piano entro quindici giorni dal termine di cui al primo periodo e, qualora non vi riscontri attività manifestamente estranee alle finalità di formazione politica, comunica l'esito della propria valutazione, alla fondazione o associazione interessata, entro i quindici giorni successivi.

        25. A decorrere dall'anno 2016, ai fini dell'imposta sul reddito delle società (IRES), disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si detrae, fino a concorrenza dell'ammontare dell'imposta lorda, un importo pari al 26 per cento dell'onere per le erogazioni liberali in denaro effettuate in favore dei soggetti di cui ai commi da 1 a 3, per importi inferiori ad 100.000 euro.

        26. Le detrazioni di cui al presente articolo sono consentite a condizione che il versamento delle erogazioni liberali di cui ai commi 21 e 25, ovvero delle somme di cui al comma 23, sia eseguito tramite banca o ufficio postale ovvero mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, o secondo ulteriori modalità idonee a garantire la tracciabilità dell'operazione e l'esatta identificazione del suo autore e a consentire all'amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli.

        27. Il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, stabilisce i criteri, i termini e le modalità per l'applicazione delle disposizioni del presente articolo, in modo da garantire la tempestività e l'economicità di gestione, la semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti e la tutela della riservatezza delle scelte preferenziali, nonché per agevolare l'espressione della scelta da parte dei contribuenti.

        28. A decorrere dall'anno 2017, si intendono ammesse alla partecipazione ai bandi per l'erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali, nonché ad ogni altra forma di finanziamento statale delle fondazioni o associazioni, esclusivamente quelle elencate nella sezione separata del registro di cui al comma 10, lettera b). La concessione e la quantificazione dell'erogazione si intende, in ogni caso, subordinata alla classificazione di livelli di merito e qualità prevista dal decreto di cui ai commi 11 e 12.

        29. I soggetti di cui al comma 2, sono esclusi d'ufficio dalla partecipazione ai bandi per l'erogazione dei contributi di cui al comma 28.

        30. In caso di inottemperanza alle previsioni di cui ai commi da 5 a 20 le fondazioni e le associazioni politiche perdono il diritto ai benefici e alle agevolazioni fiscali e tributarie previsti dall'ordinamento in loro favore, relative all'anno successivo a quello in cui è stata commessa la violazione. In caso di recidiva, la Commissione dispone la cancellazione per cinque anni dal registro di cui ai commi da 5 a 12.

        31. A chiunque corrisponda o riceva finanziamenti o contributi di violazione degli obblighi e dei divieti di cui alla presente legge, la Commissione applica la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio delle erogazioni corrisposte o ricevute indebitamente.

        32. A decorrere dall'anno 2017, i soggetti di cui al comma 1, non iscritti regolarmente al registro di cui ai commi da 5 a 12, o che non rispettino gli obblighi di trasparenza di cui ai commi da 13 a 16, sono esclusi dalla partecipazione ai bandi per l'erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali, nonché da ogni altra forma di finanziamento statale.

        33. Per garantire il funzionamento della Commissione di cui ai commi da 5 a 12, nonché delle ulteriori competenze affidate all'ANAC ai sensi dei commi 19 e 20, è autorizzata la spesa di un milione di euro, a decorrere dall'anno 2016, a valere sul fondo di cui all'articolo 12, comma 4, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13.

        34. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede alla quantificazione degli oneri aggiuntivi previsti per il funzionamento degli organi di cui ai commi da 5 a 12 e da 19 a 20 e alla conseguente ripartizione delle somme di cui al comma 33.

        35. Le somme iscritte annualmente nel fondo di cui al comma 4 dell'articolo 12 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, non utilizzate al termine dell'esercizio per le finalità di cui al medesimo decreto, ovvero per le finalità di cui al medesimo decreto, ovvero per le finalità di cui al comma 4, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato».

sei favorevole o contrario?
Nessuno ha ancora votato