Proposta di modifica n. 1.14 al ddl S.2941 in riferimento all'articolo 1.
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testo emendamento del 23/10/17

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Apportare le seguenti modifiche:

        1) al comma 4, capoverso comma 2, sostituire le parole: «dispone di un voto da esprimere», con le seguenti: «esprime il proprio voto»;

        2) al comma 19, lettera b), sostituire le parole: «comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista e i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Il voto è valido a favore della lista e ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale», con le seguenti: «sul contrassegno della lista e un segno su uno dei candidati nel collegio plurinominale della medesima lista. L'elettore può tracciare un ulteriore segno su un secondo candidato nel collegio plurinominale. Tale seconda preferenza non è valida se espressa a favore di un candidato dello stesso genere di quello votato con la prima preferenza. Si considera prima preferenza quella attribuita al candidato o alla candidata che preceda nell'ordine numerico della lista dei candidati del collegio plurinominale»;

        3) al comma 19, sostituire la lettera c), con la seguente:

            «c) dopo il secondo comma sono aggiunti i seguenti:

        ''Il voto espresso tracciando unicamente uno o due segni di preferenza nella lista dei candidati nel collegio plurinominale è valido per la lista e ai fini dell'elezione del candidato collegato alla lista nel collegio uninominale.

        Nei casi in cui il voto sia espresso tracciando solo un segno sul contrassegno di lista, i voti sono validi a favore della lista e ai fini dell'elezione del candidato collegato alla lista nel collegio uninominale.

        Il voto espresso tracciando il contrassegno di lista e i canditati nella lista del collegio plurinominale è valido ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale.

        Nei casi in cui il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, i voti sono validi ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale e a favore della lista collegata. Nel caso di più liste collegate in coalizione, il voto non è assegnato ad alcuna lista; ma è conteggiato a favore della coalizione al fine di stabilire la cifra elettorale circoscrizionale e nazionale di ciascuna coalizione''»;

        4) sostituire il comma 21, con il seguente:

        «21. All'articolo 59-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 i commi 1 e 6 sono sostituiti dai seguenti:

        ''1. Se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista, il voto è comunque valido a favore della lista e ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale.

        2. Se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non è collegato, il voto è nullo.

        3. Ogni altro modo di espressione di voto, difforme dalle disposizioni di cui all'articolo 58, secondo e terzo comma, e dal presente articolo, ne determina la nullità nel caso in cui sia manifesta l'intenzione di annullare la scheda o di rendere riconoscibile il voto''»;

        5) al comma 22, sostituire la lettera a), con la seguente:

            a) al comma 3 sostituire il terzo e quarto periodo con i seguenti: «Questi enuncia ad alta voce il contrassegno della lista a cui è stato attribuito il voto; il cognome del candidato o dei candidati cui è attribuita la preferenza per l'elezione nel collegio plurinominale e il cognome del candidato al quale è attribuito il voto per l'elezione nel collegio uninominale. Passa quindi la scheda ad altro scrutatore il quale, insieme con il segretario, prende nota dei voti di ciascuna lista e dei voti di ciascun candidato nel collegio plurinominale e in quello uninominale. Prende altresì nota dei voti conteggiati a favore della coalizione quando il voto sia stato espresso a favore del solo candidato nel collegio uninominale collegato a tale coalizione di liste.»;

        6) al comma 22, sostituire la lettera b), con la seguente:

            b) al comma 3-bis, dopo le parole: «di preferenza» inserire le seguenti: «di ciascun candidato nel collegio uninominale e plurinominale»;

        7) sostituire il comma 24 con il seguente:

        «23. All'articolo 71, comma 1, numero 2), del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 le parole: ''e dei voti di preferenza'' sono sostituite dalle seguenti: '', dei voti di preferenza nel collegio plurinominale e dei voti di ciascun candidato nel collegio uninominale'';

        8) al comma 25, capoverso «Art. 77», sostituire la lettera e), con la seguente:

            e) per ciascun collegio plurinominale determina il totale delle preferenze dei candidati di ciascuna lista e predispone, per ciascuna lista, un elenco secondo l'ordine decrescente di preferenze ricevute da ciascun candidato;

        9) al comma 28, capoverso «Art. 84», al comma l, sostituire le parole: «di presentazione» con le seguenti: «di preferenze ricevute»;

        10) al comma 30, sopprimere la lettera a).

        Conseguentemente, all'articolo 2 apportare le seguenti modifiche:

        1) al comma 5, sostituire il capoverso «Art. 14»; con il seguente:

        «Art. 14. – 1. L'elettore, senza che sia avvicinato da alcuno, esprime il voto tracciando con la matita sulla scheda un segno sul contrassegno della lista e un segno su uno dei candidati nel collegio plurinominale della medesima lista.

        2. L'elettore può tracciare un ulteriore segno su un secondo candidato nel collegio plurinominale. Tale seconda preferenza non è valida se espressa a favore di un candidato dello stesso genere di quello votato con la prima preferenza. Si considera prima preferenza quella attribuita al candidato o alla candidata che preceda nell'ordine numerico della lista dei candidati del collegio plurinominale.

        3. Il voto espresso tracciando unicamente uno o due segni di preferenza nella lista dei candida nel collegio plurinominale è valido per la lista e ai fini dell'elezione del candidato collegato alla lista nel collegio uninominale.

        4. Nei casi in cui il voto sia espresso tracciando solo un segno sul contrassegno di lista, i voti sono validi a favore della lista e ai fini dell'elezione del candidato collegato alla lista nel collegio uninominale.

        5. Il voto espresso tracciando il contrassegno di lista e i candidati nella lista del collegio plurinominale è valido ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale.

        6. Nei casi in cui il segno sia tracciato solo sul nome del candidato nel collegio uninominale, i voti sono validi ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale e a favore della lista collegata. Nel caso di più liste collegate in coalizione, il voto non è assegnato ad alcuna lista, ma è conteggiato a favore della coalizione al fine di stabilire la cifra elettorale circoscrizionale e nazionale di ciascuna coalizione»;

            2) al comma 7, capoverso «Art. 16», sostituire la lettera e), con la seguente:

            e) per ciascun collegio plurinominale determina il totale delle preferenze dei candidati di ciascuna lista e predispone, per ciascuna lista, un elenco secondo l'ordine decrescente di preferenze ricevute da ciascun candidato;

        3) al comma 9, capoverso «Art. 17-bis», al comma 1, sostituire le parole: «di presentazione» con le seguenti: «di preferenze ricevute».

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