Proposta di modifica n. 1.3 al ddl S.2888 in riferimento all'articolo 1.
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testo emendamento del 27/10/17

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Sostituire l'articolo con i seguenti:

«Art. 1.

            1. L'articolo 1 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261, è sostituito dal seguente:

"Art. 1. - L'indennità spettante ai membri del Parlamento a norma dell'articolo 69 della Costituzione per garantire il libero svolgimento del mandato è costituita da:

a) quote mensili, comprensive anche del rimborso di spese di segreteria e di rappresentanza, corrisposte in costanza di mandato parlamentare, determinate in misura corrispondente all'indennità parlamentare mensile lorda dei deputati del Parlamento Europeo;

b) da un'indennità transitoria a carattere temporaneo, il cui diritto matura allo scadere del mandato parlamentare, determinata nella misura dell'identica indennità corrisposta ai deputati del Parlamento Europeo;

c) da un trattamento previdenziale differito - il cui diritto matura a condizione che sia scaduto il mandato parlamentare e che il beneficiario abbia compiuto il sessantatreesimo anno di età - determinato nella misura corrispondente alla pensione erogata ai deputati del Parlamento Europeo. Il diritto al predetto trattamento sussiste a prescindere da altri trattamenti pensionistici;

d) in caso di invalidità insorta nel corso del mandato, da una pensione di invalidità, il cui diritto matura al momento della cessazione delle funzioni, determinata nella misura dell'identica pensione erogata ai deputati del Parlamento Europeo.

I competenti organi delle due Camere determinano le condizioni che possono comportare l'interruzione dell'erogazione dell'indennità transitoria di cui alla lettera b), le norme relative all'eventuale cumulo delle prestazioni di cui alle lettere b), c) e d), ed infine le condizioni per la reversibilità dei trattamenti di cui alle lettere c) e d) e le corrispondenti aliquote di reversibilità, adottando in ogni caso una disciplina analoga a quella prevista per i deputati del Parlamento Europeo cessati dal mandato".

 

Art. 2.

            1. L'articolo 2 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261, è sostituito dal seguente:

"Art. 2. - Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, determinata sulla base di 15 giorni di presenza per ogni mese e nella misura corrispondente all'indennità giornaliera corrisposta ai deputati del Parlamento Europeo, nonché un'indennità erogata a titolo di rimborso delle spese generali connesse all'esercizio del mandato diverse da quelle di cui al terzo e quarto comma del presente articolo, determinata nella misura dell'identico trattamento corrisposto ai deputati del Parlamento Europeo.

In relazione ad entrambe le indennità di cui al primo comma del presente articolo, i competenti organi delle due Camere possono stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi per ogni assenza dalle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni.

Le Camere rimborsano le spese effettivamente sostenute dai membri del Parlamento per i viaggi nel territorio nazionale. Ai membri del Parlamento eletti nella circoscrizione estero, le Camere rimborsano altresì le spese di viaggio effettivamente sostenute all'interno della ripartizione di elezione e quelle per i viaggi dall'Italia alla ripartizione di elezione e viceversa. I competenti organi delle due Camere determinano i plafond nell'ambito dei quali sono rimborsabili le spese di viaggio dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero all'interno della ripartizione di elezione.

Le Camere rimborsano le spese effettivamente sostenute dai parlamentari per l'impiego di collaboratori personali liberamente scelti dai parlamentari stessi nell'ambito di un plafond mensile determinato nella misura del corrispondente plafond mensile nell'ambito del quale sono rimborsate le spese sostenute dai deputati del Parlamento Europeo per la medesima finalità. I competenti organi delle due Camere determinano la documentazione da presentare per accedere al rimborso e le condizioni di esclusione dal rimborso stesso, adottando in ogni caso una disciplina analoga a quella prevista per i deputati del Parlamento Europeo.

Le Camere rimborsano le spese mediche e le spese derivanti da gravidanza o dalla nascita di un figlio effettivamente sostenute dai parlamentari in carica, dai parlamentari cessati dal mandato titolari di un trattamento di cui all'articolo 1, primo comma, lettere b), c) o d), nonché dai beneficiari delle prestazioni di reversibilità connesse ai trattamenti di cui all'articolo 1, primo comma, lettere c) e d). Gli organi competenti delle due Camere determinano la misura del rimborso, adottando in ogni caso una disciplina analoga a quella prevista per i deputati del Parlamento Europeo.

Le Camere si fanno carico degli oneri relativi alla copertura assicurativa dei rischi connessi all'esercizio delle funzioni parlamentari. Un terzo dei relativi premi assicurativi è a carico dei parlamentari".

 

Art. 3.

1. Per quanto non diversamente previsto dalla presente legge, continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, le vigenti disposizioni regolamentari interne del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. L'erogazione dei trattamenti previsti dalle predette disposizioni regolamentari interne e corrispondenti a quelli disciplinati dalla presente legge cessa con l'erogazione dei trattamenti previsti dalla legge medesima.

 

Art. 4.

1. Le disposizioni della presente legge si applicano ai parlamentari della Repubblica il cui mandato inizierà nella legislatura successiva a quella di entrata in vigore della legge medesima.

2. Fino all'adozione, da parte degli organi competenti delle due Camere, di una specifica disciplina, si applicano, in quanto compatibili, le vigenti disposizioni regolamentari interne del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati circa:

a) la reversibilità del trattamento di cui all'articolo 1, comma 1, capoverso "Art. 1.", primo comma, lettera c);

b) le ritenute da effettuarsi, per ogni assenza dalle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni, ai fini della diaria e dell'indennità erogata a titolo di rimborso delle spese generali connesse all'esercizio del mandato, diverse da quelle di viaggio e per l'impiego dei collaboratori personali, di cui all'articolo 2, comma 1, capoverso "Art. 2.", primo e secondo comma;

c) la documentazione da presentare per accedere al rimborso delle spese per l'impiego di collaboratori personali e le condizioni di esclusione dal rimborso stesso, di cui all'articolo 2, comma 1, capoverso "Art. 2.", quarto comma;

d) la misura del rimborso delle spese mediche e delle spese derivanti da gravidanza o dalla nascita di un figlio, di cui all'articolo 2, comma 1, capoverso "Art. 2.", quinto comma».

Conseguentemente, sopprimere gli articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13.