Articolo aggiuntivo n. 30.0.2 al ddl S.2960 in riferimento all'articolo 30.

testo emendamento del 22/11/17

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Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 30-bis.

(Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza

del caregiver familiare)

        1. Nello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle finanze è istituito un "Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare", da trasferire al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una dotazione iniziate di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno finanziario 2018.

        2. All'onere di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente di cui all'articolo 94 e alla Tabella A della presente legge, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

        3. Al fine dell'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

        4. Il Fondo di cui al comma 1 è destinato a garantire al caregiver familiare, ovvero alla persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai sensi della legge 20 maggio 2 016, n. 76, di un familiare o di un affine entro il secondo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, non è autosufficiente o che necessita di ausilio di lunga durata, o non è in grado di prendersi cura di sé, ed è riconosciuto invalido al 100 per cento e che necessita di assistenza globale e continua ai sensi dell'articolo 3, comma 3 , della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per almeno una Media di 200 ore mensili, ivi inclusi i tempi di attesa e di vigilanza notturni e ogni attività di assistenza diretta, ovvero nei soli casi indicati dall'articolo 33, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità anche croniche o degenerative o comunque di lunga durata necessiti di analoga assistenza globale e continua, le seguenti misure di sostegno:

            a) forme di incentivazione per il datore di lavoro, volte a favorire la prima collocazione o la ricollocazione del caregiver familiare, che ne faccia richiesta al termine della sua attività di cura e di assistenza e non abbia maturato i requisiti anagrafici per il conseguimento dell'assegno di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, ovvero non abbia maturato i requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia carico dell'Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata di cui comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;

            b) forme di supporto per la piena attuazione degli articoli da 18 a 24 del Capo II della Legge 22 maggio 2017, n. 81, in favore del caregiver familiare che ne faccia richiesta al proprio datore di lavoro, durante il periodo di attività di cura e assistenza;

            c) riconoscimento ai caregiver familiare che non abbiano ancora maturato il requisito anagrafico per il conseguimento dell'assegno di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, nonché al caregiver familiare che non abbiano ancora maturato i requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia a carico dell'Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, il periodo effettivamente prestato per l'attività di cura e di assistenza, computando un quinto del periodo medesimo, che in ogni caso non può superare i cinque anni, per l'accesso anticipato alla pensione di vecchiaia o per i conseguimento dell'assegno sociale;

            d) facoltà, per i caregiver familiare iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in via sperimentale per il triennio 2018-2020, di destinare alle forme pensionistiche complementari, di cui al decreto legislativo 5 dicembre successive modificazioni e integrazione la percentuale di cui all'articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, o a forme di copertura assicurativa per il rischio di perdita di autosufficienza coperture cosiddette "long term care", deducendo l'importo corrispondente da quello dovuto ai fini previsto dall'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335.

        5. Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, definisce con proprio decreto di natura non regolamentare le modalità di attuazione del comma 4.

        6. Entro il mese di luglio dell'anno successivo a quello di esercizio, il Ministro del Lavora e delle Politiche Sociali trasmette Ministero dell'Economia e delle al Parlamento un rendiconto relativo alla utilizzazione del Fondo di cui al comma 1 e ne diffonde adeguata informazione. All'attuazione del presente comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato».