Articolo aggiuntivo n. 30.0.19 al ddl S.2960 in riferimento all'articolo 30.

testo emendamento del 27/11/17

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Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 30-bis.

(Lavoratrici madri)

        1. Nel caso di trasformazione del rapporto di lavoro dipendente da tempo pieno in rapporti di lavoro dipendente a tempo parziale, con orario inferiore al cinquanta per cento dell'orario settimanale, alle lavoratrici madri con figli di età inferiore a 15 anni, viene riconosciuta per il periodo di riduzione dell'orario di lavoro:

            a) la contribuzione figurativa con copertura equiparata a quella da lavoro domestico;

            b) un importo mensile della prestazione dell'assegno per nucleo familiare, da applicare alle diverse tipologie di nuclei farnliari, raddoppiato rispetto a quello normalmente previsto ai sensi del decreto legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153;

        2. Possono fruire dei benefici di cui al comma 1 le lavoratrici con anzianità di almeno cinque anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro. L'anzianità si considera senza soluzione di continuità in caso di successione dei rapporti di lavoro negli appalti ovvero in caso di assunzione di lavoratrice proveniente da un intervento straordinario di integrazione salariale, nei casi di riorganizzazione ovvero di crisi aziendale.

        3. A far data dal 1º luglio 2018, all'articolo 2 del decreto del 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, il comma 10 è sostituito dal seguente:

        ''10. L'assegno non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente o lavoro occasionale autonomo svolto ai sensi dell'articolo 2222 del codice civile è inferiore al 70 per cento del reddito complessivo del nucleo familiare''.

        4. All'onere derivante dalle disposizioni di cui al presente articolo si provvede mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 88-bis''».

        Conseguentemente:

        a) dopo l'articolo 88, inserire il seguente:

«Art. 88-bis.

(Riduzione deducibilità interessi passivi banche e assicurazioni)

        1. All'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 sono apportate le seguenti modifiche:

            a) i commi 67 e 68 sono abrogati;

            b) al comma 69 le parole: ''ai comrni da 65 a 68'' sono sostituite dalle seguenti: ''ai commi 65 e 66''.

        2. All'articolo 96, comma 5-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive integrazione e modificazioni, al primo periodo, le parole: ''sono deducibili nel limite del 96 per cento del loro ammontare'' sono sostituite con le seguenti: ''sono deducibili nel limite dell'82 per cento delloro ammontare''.

        3. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) all'articolo 6, comma 8, dopo il primo periodo è inserito il seguente: ''Gli interessi passivi concorrono alla formazione del valore della produzione nella misura dell'82 per cento del loro ammontare.'';

            b) all'articolo 6, comma 9, al secondo periodo, le parole: ''nella misura del 96 per cento del loro ammontare'' sono sostituite con le seguenti: ''nella misura dell'82 per cento del loro ammontare.'';

            c) all'articolo 7, comma 2, secondo periodo, le parole: ''nella misura del 96 per cento'' sono sostituite dalle seguenti: ''nella misura dell'82 per cento''.

        4. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, 1e disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017.

        5. Le modifiche introdotte dai commi 1 e 3 rilevano ai fini della determinazione dell'acconto dell'imposta sul reddito delle società e dell'acconto dell'imposta regionale sulle attività produttive dovuti per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017''».

        b) all'articolo 94, alla tabella A, alla voce Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:

        2018: – 80.000.000;

        2019: – 150.000.000;

        2020: – 150.000.000.