Proposta di modifica n. 1.169 al ddl C.4768 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 21/12/17

  Dopo il comma 35, aggiungere i seguenti:

  35-bis. I commi 60 e 61 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147 sono sostituiti dai seguenti:

  «60. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale, che abbiano beneficiato di contributi pubblici, qualora delocalizzino la propria produzione dal sito incentivato ad uno Stato anche appartenente all'Unione europea, con conseguente riduzione o messa in mobilità del personale, decadono dal beneficio stesso e hanno l'obbligo di restituire i contributi in conto capitale ricevuti dalle stesse imprese, con applicazione degli interessi legali, anche laddove la delocalizzazione avvenga tramite, cessione di ramo d'azienda o di attività produttive appaltati a terzi, con riduzione o messa in mobilità del personale dell'impresa.

  61. Le imprese italiane ed estere di cui al comma 1 con almeno 1000 dipendenti non possono delocalizzare la propria produzione dal sito incentivato ad uno Stato anche appartenente all'Unione europea con conseguente riduzione o messa in mobilità del personale prima di aver trovato un nuovo acquirente che garantisca la continuità aziendale e produttiva, nonché il mantenimento dei livelli occupazionali dell'impresa stessa, Nel caso di mancato rispetto dell'obbligo di cui al presente comma, le imprese interessate devono restituire i contributi in conto capitale ricevuti negli ultimi cinque anni, con applicazione degli interessi legali, nonché corrispondere al soggetto erogatore del contributo il pagamento ai di una, sanzione amministrativa pecuniaria pari al 5 per cento del fatturato conseguito negli ultimi tre anni.

  61-bis. I soggetti erogatori dei contributi, di cui ai commi 1 e 2 disciplinano le modalità e i tempi di restituzione dei contributi stessi.

  61-ter. Le somme derivanti dall'applicazione della sanzione amministrativa di cui al comma 61 affluiscono in un apposito fondo, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, finalizzato a incentivare le imprese che assumono lavoratori posti in mobilità da imprese che, prima dell'entrata in vigore della presente legge, abbiano delocalizzato la propria produzione ad uno Stato anche appartenente alla Unione europea attraverso il riconoscimento di appositi incentivi fiscali. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalità di funzionamento del fondo.».

  35-ter. All'articolo 1, comma 12 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, le parole da: «nonché» fino a «sostanziale» sono sostituite con la seguente: «e».