Proposta di modifica n. 1.1541 al ddl C.4768 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 21/12/17

  Dopo il comma 477, inserire il seguente:

  477-bis. 1. All'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o dicembre 2016, n. 225, all'ultimo periodo, dopo le parole «e delle società da essi partecipate», sono inserite le seguenti: «, se effettuate a fronte di corrispettivi calcolati in proporzione alle entrate recuperate,».

  2. All'articolo 2-bis del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193 convertito con modificazioni dalla legge 1o dicembre 2016, n. 225 sono apportate le seguenti modificazioni:

   a) al comma 1, la parola «spontaneo» è soppressa;

   b) alla fine del comma 1, è aggiunto il seguente periodo: «Con apposita norma regolamentare il Comune può derogare alle precedenti disposizioni esclusivamente per la riscossione di somme di modesta entità, di norma inferiori al valore unitario di 30 euro, effettuate per motivi operativi al di fuori delle sedi del gestore. Tali casistiche debbono essere esattamente individuate nel regolamento sopra richiamato, che deve inoltre prevedere gli strumenti con cui il Comune controlla i flussi derivanti da tali modalità. Le somme riscosse direttamente dal gestore secondo quanto previsto dal presente comma sono versate con cadenza non superiore al mese, entro il giorno 10 del mese successivo»;

   c) è inserito il seguente comma 1-ter: «In deroga all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, la gestione della Tariffa rifiuti può essere affidata direttamente, con apposita convenzione, al soggetto gestore del servizio di igiene urbana, a condizione che lo stesso sia o un soggetto pubblico, o una società in house, o un'azienda controllata da soggetti pubblici. In tal caso la convenzione può prevedere il versamento del tributo o della tariffa dovuti per l'igiene urbana al soggetto gestore del servizio, in deroga alle disposizioni di cui ai commi precedenti».

  3. All'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, al comma 1 è aggiunto in fine il seguente periodo: «Sono escluse in ogni caso le attività di incasso diretto di tali entrate,». Conseguentemente, al decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, al comma 2 dell'articolo 7, la lettera gg-septies è soppressa.

  4. Gli enti locali, al solo fine di consentire la verifica e la rendicontazione dei versamenti dei contribuenti ai soggetti affidatari dei servizi di cui all'articolo 52, comma 5, lettera b) del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, garantiscono l'accesso ai conti, correnti intestati ad essi e dedicati alla riscossione delle entrate oggetto degli affidamenti, nonché l'accesso agli ulteriori canali di pagamento disponibili. Gli enti locali prevedono l'accantonamento dei corrispettivi e delle spese contrattualmente previsti sulle somme riscosse al fine di poter effettuare il pagamento al concessionario o al prestatore di servizi afferenti la riscossione nel rispetto delle tempistiche previste dal decreto legislativo 9 dicembre 2012, n. 192, a decorrere dal momento in cui le somme sono confluite sul conto corrente dell'ente, da liquidarsi a seguito della presentazione della relativa fattura e all'esito degli adempimenti, delle verifiche e delle rendicontazioni rese dall'affidatario, nonché dei controlli contabili di cui al capo V del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Ai suddetti erediti si applica il procedimento di certificazione previsto dal decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito in legge 6 giugno 2013, n. 64, e dal decreto ministeriale 26/6/2012, al fine di consentire ai soggetti creditori l'eventuale anticipazione dei crediti vantati verso la pubblica amministrazione.

  5. Con decreto del ministero dell'Economia e delle finanze da emanarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, previa intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, possono essere stabilite ulteriori modalità di accesso del soggetto affidatario alle suddette rendicontazioni e di pagamento delle prestazioni da parte degli enti locali».