Proposta di modifica n. 6.20 al ddl C.1197 in riferimento all'articolo 6.

testo emendamento del 17/06/13

  Dopo il comma 5-ter aggiungere il seguente:
  5-quater. Al fine di sostenere economicamente le micro imprese, così come individuate dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, che hanno sede nei territori di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o agosto 2012, n. 122, è istituito un Fondo per il microcredito d'impresa, ai sensi dell'articolo 44 del Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, sentito l'Ente nazionale per il microcredito e la Banca d'Italia, della durata di tre anni.
  Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze al Fondo per il microcredito di impresa affluiscono, nel limite di 120 milioni di euro, d'intesa con il Ministero della Difesa, le risorse derivanti dalla riduzione di una unità sull'acquisto prospettato di velivoli Joint Strike Fighter (JSF) F-35. Ai maggiori oneri si provvede mediante i risparmi di spesa di cui al comma 5. Le risorse sono assegnate nelle apposite contabilità speciali intestate ai presidenti delle Regioni di cui all'articolo 1, comma 2, i quali definiscono con propria normativa la gestione e un regime semplificato delle procedure amministrative e operative bancarie da applicare alle attività di microcredito.
  Possono presentare domanda le microimprese considerate «non bancabili» che, da situazione economica e patrimoniale dei 12 mesi antecedenti la presentazione della domanda, rispettino tutti i seguenti requisiti:
   non abbiano avuto disponibilità di liquidità per un importo superiore a 50mila euro; non abbiano avuto disponibilità di immobilizzazioni materiali per un valore superiore a 200 mila euro;
   non abbiano beneficiato di altri finanziamenti esterni o di mutai, ad esclusione degli aiuti a seguito dei danni subìti a causa del terremoto, negli ultimi dodici mesi per un importo complessivo superiore a 30 mila euro.

  I finanziamenti concessi saranno erogati ai destinatari sotto forma di mutui chirografari con le seguenti caratteristiche: importo minimo: 5.000 Euro, importo massimo: 35.000 Euro, durata massima: 60 mesi.
  Il tasso di interesse sarà applicato al 70 per cento del tasso di riferimento UE (calcolato in ragione di quanto previsto nella Comunicazione della Commissione UE relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione n. 2008/C 14/02).
  L'aiuto, se presente, si considera concesso ai sensi delle notificazioni S.A. 35413 (2012/N) – S.A. 35482 (2012/PN) sino a concorrenza dei danni subìti da ciascuna impresa, compreso il danno economico, e per la parte eccedente ai sensi del Regolamento (CE) 1998/2006 («de minimis»).
  Fermo restando quanto previsto dagli articoli 1, 2 e 5 del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, dall'articolo 7, commi 12, 13, 14 e 15, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e dall'articolo 1, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le amministrazioni centrali dello Stato, provvedono ad una ulteriore riduzione della spesa in termini di saldo netto da finanziare ed indebitamento netto corrispondente agli importi indicati nell'allegato n. 1.
  Nelle more della definizione degli interventi correttivi di cui al comma 3, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad accantonare e rendere indisponibile, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge n. 196 del 2009, delle missioni di spesa di ciascun Ministero interessato, un ammontare di spesa pari a quanto indicato nell'allegato 1.
  I Ministri competenti propongono, entro il 30 settembre 2013, gli interventi correttivi necessari per la realizzazione degli obiettivi di cui al comma 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze verifica gli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica derivanti dai suddetti interventi, ai fini del rispetto degli obiettivi di cui al medesimo comma. Qualora, a seguito della verifica, le proposte di cui al presente comma non risultino adeguate a conseguire gli obiettivi in termini di indebitamento netto assegnati ai sensi del comma 3, il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce al Consiglio dei Ministri e, con apposito provvedimento, dispone la corrispondente riduzione delle dotazioni finanziarie, iscritte a legislazione vigente nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della citata legge n. 196 del 2009, delle missioni di spesa di ciascun Ministero interessato, a valere sulle risorse accantonate di cui al citato comma 4.

Allegato
(articolo 6-bis, comma 3)
Riduzioni di spesa dei Ministeri (milioni di euro)

  Saldo netto da finanziare Indebitamento netto
Ministeri 2013 2014 2015 2013 2014 2015
Ministero dell'economia e delle finanze            
Ministero dello sviluppo economico
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Ministero della giustizia
Ministero degli affari esteri
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Ministero dell'interno
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Ministero della difesa 40 40 40      
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Ministero per i beni e le attività culturali
Ministero della salute
Totale 40 40 40