Proposta di modifica n. 6.21 al ddl C.1197 in riferimento all'articolo 6.
  • status: Inammissibile

testo emendamento del 19/06/13

  Dopo il comma 5-ter, aggiungere i seguenti:
  5-quater. Nei comuni interessati dal sisma di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1o agosto 2012, n. 122, il CIPE, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e sentita le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, provvede all'individuazione ed alla perimetrazione di Zone franche urbane, della durata di tre anni, ai sensi dell'articolo 1, commi da 340 a 343, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sulla base di parametri fisici e socio-economici rappresentativi dei fenomeni e degli effetti provocati dal sisma sul tessuto economico e produttivo. Alle aree, così individuate, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 340 a 343, della legge n. 296 del 2006 e successive modifiche e integrazioni. Per il finanziamento delle Zone franche urbane individuate, e per il periodo di vigenza degli incentivi previsto, è istituito un apposito Fondo nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze, alimentato, nel limite di 240 milioni di euro, d'intesa con il Ministero della Difesa, delle risorse derivanti dalla riduzione di due unità sull'acquisto prospettato di velivoli Joint Strike Fighter (JSF) F-35. Ai maggiori oneri di cui al comma 1, pari a 240 milioni di euro per gli anni 2013, 2014 e 2015 si provvede mediante i risparmi di spesa di cui sotto.
  5-quinquies. La dotazione del Fondo è destinata anche al finanziamento degli aiuti de minimis nel rispetto del regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, a favore delle piccole e micro imprese come individuate dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003.
  5-sexies. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 1, 2 e 5 del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, dall'articolo 7, commi 12, 13, 14 e 15, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e dall'articolo 1, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le amministrazioni centrali dello Stato provvedono ad una ulteriore riduzione della spesa in termini di saldo netto da finanziare ed indebitamento netto corrispondente agli importi indicati nell'allegato n. 1.
  5-septies. Nelle more della definizione degli interventi correttivi di cui al comma 5-sexies, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad accantonare e rendere indisponibile, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge n. 196 del 2009, delle missioni di spesa di ciascun Ministero interessato, un ammontare di spesa pari a quanto indicato nell'allegato 1.
  5-octies. I Ministri competenti propongono, entro il 30 settembre 2013, gli interventi correttivi necessari per la realizzazione degli obiettivi di cui al comma 5-sexies. Il Ministro dell'economia e delle finanze verifica gli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica derivanti dai suddetti interventi, ai fini del rispetto degli obiettivi di cui al medesimo comma. Qualora, a seguito della verifica, le proposte di cui al presente comma non risultino adeguate a conseguire gli obiettivi in termini di indebitamento netto assegnati ai sensi del comma 5-sexies, il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce al Consiglio dei Ministri e, con apposito provvedimento, dispone la corrispondente riduzione delle dotazioni finanziarie, iscritte a legislazione vigente nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della citata legge n. 196 del 2009, delle missioni di spesa di ciascun Ministero interessato, a valere sulle risorse accantonate di cui al citato comma 5-septies.

Allegato
(articolo 6-bis, comma)
Riduzioni di spesa dei Ministeri (milioni di euro)

Saldo netto da finanziare Indebitamento netto
Ministeri 2013 2014 2015 2013 2014 2015
Ministero dell'economia e delle finanze
Ministero dello sviluppo economico
Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Ministero della giustizia
Ministero degli affari esteri
Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Ministero dell'interno
Ministero dell'ambiente e della tutela dei territorio e del mare
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Ministero della difesa 80,0 80,0 80,0
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Ministero per i beni e le attività culturali
Ministero della salute
Totale 80,0 80,0 80,0