Proposta di modifica n. 8.2 ai ddl C.433 , C.101 , C.267 , C.102 , C.1596 , C.1633 , C.1718 , C.1812 in riferimento all'articolo 8.

testo emendamento del 12/02/14

  Sostituirlo con il seguente:
  1. All'articolo 24, comma 21, del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, le parole: «da euro cinque mila a euro venti mila» sono sostituite dalle seguenti: «da euro dieci mila a euro trenta mila».
  2. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le caratteristiche tecniche degli apparecchi previsti dall'articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, devono essere modificate allo scopo di:
   a) consentire l'accesso al gioco dei soli utenti maggiorenni esclusivamente mediante l'utilizzo della tessera sanitaria e nei limiti di una spesa mensile pro capite non superiore a un quarto del rispettivo reddito mensile personale netto di ogni singolo giocatore, come risultante dalla relativa dichiarazione dei redditi per l'anno precedente;
   b) impedire, in modo automatico e irreversibile, l'accesso dei minori ai giochi, mediante l'inserimento, nei software degli apparecchi da intrattenimento, dei videogiochi e dei giochi on line, di appositi sistemi di filtro.

  3. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge di concerto con il Ministero della salute e sentite l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e l'Agenzia delle entrate e del territorio, sono definite le modalità tecniche e le procedure organizzative per l'attuazione del comma precedente, in coerenza con le misure di sicurezza previste nel decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e nel relativo disciplinare tecnico (allegato B) e prevedendo in particolare l'adozione, anche mediante l'implementazione e l'adeguamento tecnologico dell'Anagrafe dei conti di gioco realizzato e gestito dalla Sogei – Società Generale d'informatica SpA –, di appositi sistemi informatici idonei a:
   a) rilevare il flusso delle giocate e le relative somme utilizzate ed effettuare, attraverso l'interconnessione con le banche dati dell'Agenzia delle entrate, il blocco automatico dell'accesso al gioco in presenza del raggiungimento del limite di spesa di cui al comma 2, lettera a);
   b) rilasciare al giocatore, dopo ogni singola sessione di gioco, un'apposita ricevuto attestante l'ammontare totale della somma spesa e di quella vinta, con relativo saldo attivo o passivo, indicando altresì la durata temporale della sessione e riportando in evidenza formule standard di avviso sui rischi del gioco d'azzardo patologico.

  4. I dati rilevati in attuazione di quanto disposto dai commi 2, 3 e 4 del presente articolo, privi di elementi identificativi diretti, sono trasmessi periodicamente al Ministero della salute, ai fini di cui all'articolo 5, comma 2 della presente legge. Con il decreto di cui al comma 4 sono altresì definite le modalità di attuazione del presente comma.
  5. Al fine di rilevare in modo sistematico le informazioni relative ai soggetti affetti da GAP, il Sistema Informativo Nazionale delle Dipendenze (SIND) di cui al decreto del Ministro della salute 11 giugno 2010, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 160 del 12 luglio 2010, è integrato con i dati relativi alla patologia da GAP.
  6. Ciascun apparecchio e videoterminale di gioco deve recare avvertenze generali e supplementari sui rischi derivanti dal gioco d'azzardo patologico e concernenti i disturbi riconducibili a tale patologia. Le avvertenze sono stampate in modo facilmente leggibile, inamovibile e indelebile su ciascun apparecchio o videoterminale di gioco.
  7. Con il decreto di cui al comma 3 sono altresì definite le diciture nonché le caratteristiche grafiche e cromatiche delle avvertenze generali e supplementari da apporre su ciascun apparecchio o videoterminale di gioco.
  8. Chiunque installi in locali aperti al pubblico apparecchi o videoterminali di gioco non conformi ai criteri di cui al comma 2 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinque mila a euro cinquanta mila a carico del trasgressore. In caso di recidiva si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro dieci mila a euro cento mila, nonché il sequestro dell'apparecchio o del videoterminale.