Articolo aggiuntivo n. 1.0.3 al ddl S.890 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 16/07/13

Dopo l'articolo1, inserire il seguente:

«Art. 1-bis.

(Istituzione dei «voucher di inserimento al lavoro»)

        1. Per la realizzazione di misure sperimentali finalizzate all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei giovani inoccupati e dei lavoratori svantaggiati, individuati ai sensi del Regolamento CE n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, le Regioni, previa apposita attività di programmazione dell'intervento con le province, di concerto con i comuni insistenti nel territorio di competenza, e promossa tramite i servizi per il lavoro, sono autorizzate ad emettere appositi voucher di inserimento.

        2. Possono avere acceso al voucher di cui al comma 1 esclusivamente gli inoccupati e i disoccupati così come individuati ai sensi del Regolamento CE n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, che abbiano effettuato la dichiarazione di immediata disponibilità lavorativa ed abbiano sottoscritto il patto di servizio e definito un piano di azione individuale tramite il centro per l'impiego di riferimento, ai sensi della legislazione vigente, rilasciati dai servizi competenti di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 18l e successive modificazioni.

        3. In ragione di quanto indicato dal patto di servizio, gli inoccupati e i disoccupati, di cui al comma 1, ottenuto il voucher, accedono all'intervento recandosi presso le agenzie di intermediazione accreditate o autorizzate ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 276 del 2003 e successive modificazioni.

        4. Nel caso di esito positivo dell'intermediazione del soggetto titolare di voucher, al termine del periodo di prova previsto dal CNL applicato dall'azienda che ha assunto il lavoratore, l'agenzia di intermediazione che ha determinato l'incontro tra domanda ed offerta procede all'incasso del valore del voucher, calcolato in misura percentuale sugli oneri fiscali già percepiti dallo Stato rispetto al lavoratore inserito. Il pagamento della prestazione all'agenzia avviene direttamente da parte dello Stato senza alcun trasferimento economico alle Regioni.

        5. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente dispositivo il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, definisce con specifico decreto l'ammontare del voucher percepibile dall'agenzia di intermediazione, che viene distinto in ragione dei seguenti criteri: a) durata del rapporto di lavoro; b) deficit di opportunità e svantaggio della categoria di appartenenza del disoccupato. Le Regioni, con proprio provvedimento, possono stabilire incrementi ed integrazioni ai benefici di cui al presente comma, in ragione di una specifica destinazione degli interventi per l'incremento dell'occupazione sostenuti attraverso i Fondi strutturali.

        6. Il beneficio di cui al comma 1 è rivolto altresì ai disoccupati titolari del trattamento di ASpI ed ai lavoratori collocati in via transitoria in mobilità e sottoposti ai programmi di reimpiego, ai sensi della legge n. 92 del 2012.

        7. La misura di cui al presente articolo è promossa in via sperimentale, nei limiti delle risorse di cui al comma 8 ed è sottoposta alla verifica tecnica nell'ambito delle finalità della "struttura di missione" di cui al comma 2 dell'articolo 5 della presente legge.

        8. Ai maggiori oneri di cui al presente articolo pari a 30 milioni di euro per l'anno 2013 e di 100 milioni per il 2014 ed il 2015 si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 12, lettere a e b).

        9. Ai fini del rifinanziamento automatico del dispositivo di cui al presente articolo, si provvede ogni anno attraverso la destinazione, fino all'ammontare di cento milioni di euro anni, delle somme derivanti dal gettito fiscale degli oneri relativi al primo mese di lavoro successivo al periodo di prova.

        10. Con apposito decreto il Ministero dell'economia, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, provvede al riparto delle risorse per voucher disponibili tra le regioni, definendo i criteri di priorità in considerazione del tasso di disoccupazione regionale ed adottando altresì contestuali criteri di premialità per i territori che utilizzino maggiormente il voucher di inserimento».